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UN GIOVANE ALLA CONQUISTA DI GENOVA…
di Marco Ghisolfo

Fabio Ariotti, 33 anni, di professione postino. Da anni Coordinatore dei giovani della Lega Nord della Provincia di Genova, rieletto Segretario della Lega Nord della Sezione Ponente e Visesegretario della Lega Nord di Genova.

Fabio, raccontaci un po’ la tua storia personale: come mai ti sei avvicinato al mondo della politica?

 

Col tempo, rimanendo spesso deluso dalle scelte di chi stava al comando o nei ruoli istituzionali ma anche vedendo le scelte insensate della politica cittadina, ho iniziato a pensare che avrei potuto fare dare un aiuto a favore dei miei concittadini e del mio quartiere. Nessuno è perfetto, ma tutto passa a mio avviso dalla buona fede delle scelte che si fanno, ripercorrendo i principi cristiani che se applicati potrebbero sicuramente portare ad una società migliore. Confido nella mia passione per la politica, ma soprattutto nell’amore verso la nostra Città che da troppi anni ormai è stata abbandonata da Amministrazioni che hanno pensato soprattutto ai loro interessi di partito e non al bene della Cittadinanza.

Coordinatore di Genova e Provincia dei giovani della Lega Nord, Vicesegretario della Lega Nord Genova e Segretario della Sezione Ponente della Lega Nord… un grosso impegno nella vita di partito.

 

Ci tengo innanzitutto a precisare che non prendo un euro per questi ruoli. A parte questo, il partito mi ha dato fiducia già da qualche tempo, prima quando mi hanno eletto Segretario di Sezione Genova Ponente nel 2013, e da poco rieletto, poi come Coordinatore dei Giovani di Genova e Provincia e poi come vicario del Segretario Provinciale della Lega. Dimenticavo, sono anche Vicecoordinatore dei Giovani della Lega in Liguria, oltre che sindacalista di UGL Comunicazioni alle Poste. Oltre ai militanti che mi hanno eletto devo ringraziare persone come Bruzzone, Sonia Viale, Stefano Garassino, Edoardo Rixi, Fabio Bozzo, Bruno Ravera e non solo, che hanno creduto in me e hanno sempre rimarcato l’importanza del lavoro con il gruppo Giovani. In particolare Bruno Ravera ci è stato vicino fino all’ultimo e la sua frase ci è rimasta impressa nella mente: “Brillate di luce propria”… frase che abbiamo fatto incidere su una targa in ardesia e che, a breve, faremo appendere nella sede della Lega Nord Liguria.

Adesso hai anche deciso di metterci la faccia in prima persona e di candidarti come consigliere comunale per Genova.

 

È vero, questi impegni portano via molto tempo e non solo, ma la cosa mi appaga e non ne potrei fare a meno. Penso che la politica se fatta bene possa portare beneficio alla gente: lo faccio per spirito di sacrificio e per il bene comune, anche se ovviamente l’ambizione non manca, ma deve essere sempre nel rispetto reciproco e per il bene della comunità. Dopo anni di impegno all’interno del partito, e sul territorio tra la gente, è giusto mettersi in gioco e a disposizione perché essere candidati, e magari eletti, è una soddisfazione ma soprattutto è un dovere che si crea con i Cittadini: bisogna rispondere alle loro problematiche e ascoltare anche e soprattutto i loro suggerimenti. Dobbiamo ripartire dalle piccole cose: dalla salvaguardia dei piccoli commercianti ai campetti abbandonati. I bambini spesso non hanno zone o strutture dove poter giocare: ci vogliono più luoghi di aggregazione per i bambini, ma anche per i nostri anziani. Ovviamente la questione lavoro è alla base di tutto, cercando di trovare nuove risorse per portare lavoro in città e cercare di non affossare quello esistente, sperando di poter arrivare a una defiscalizzazione delle attività esistenti e dei contributi per chi vuole aprire qualcosa di nuovo. Non deve essere la città della negazione sempre e comunque, ci vogliono idee e progetti nuovi, Genova ha potenzialità enormi, cerchiamo di farle riemergere per il bene di tutti.

Manca poco all’11 Giugno, ma cosa ti porti dietro da questa campagna elettorale?

 

Molti di noi hanno fatto le ore piccole in questo periodo: volantinaggi dalla mattina alla notte in ogni via della città, grande sinergia tra di noi. I nostri militanti sono fantastici e instancabili, ma devo dire che è un bel sacrificio. Io ho dovuto prendere diversi giorni di ferie per affrontare la campagna elettorale… vorrà dire che quest’estate non andrò in vacanza, anche perché ormai le risorse economiche sono terminate. Speriamo sia di buon auspicio e che tutto questo porti ad una grande vittoria della Lega e di Marco Bucci.

Quali ritieni siano le prime priorità che la nuova Amministrazione Comunale dovrebbe affrontare?

 

Genova deve iniziare dalla base perché per troppi anni sono stati abbandonate a sé stesse situazioni essenziali per la normale vivibilità della città e ora ci troviamo con problemi enormi. Sarà dura uscire da questa situazione, ma in caso di vittoria ce la metteremo tutta e secondo me potremmo davvero levarci delle soddisfazioni con una squadra giovane ma anche di esperienza, agguerrita e unita nei Municipi e in Comune. Sicuramente i temi principali sono il lavoro, la lotta al degrado e la sicurezza tramite il rafforzamento dei controlli sul territorio, la videosorveglianza e il rispetto delle regole. Noi vogliamo una Città sicura, ma anche libera e aperta, dove il turismo funzioni davvero, perché la nostra è una Città bellissima da troppo tempo messa in secondo piano soprattutto da chi dovrebbe amministrarla.

 

Tu provieni dal mondo delle periferie di Genova: cosa pensi del ruolo nel prossimo futuro delle delegazioni genovesi?

 

Si dovrà partire dalle periferie abbandonate, ma non facciamo distinzioni: tutta la Città deve crescere assieme, dai quartieri residenziali a quelli popolari, ed è in quest’ultimi che c’è più bisogno di attenzioni da parte dell’Amministrazione Comunale. Per troppi anni alcune forze politiche hanno chiesto senza mai dare, ma ora quei Cittadini hanno detto basta e vogliono un futuro diverso e migliore per sé e per i propri giovani.
Un’ultima domanda al volo: perché votare un giovane?
Non è sempre questione di giovane o meno giovane. Ci sono giovani onesti, ma anche disonesti, cosi come per le persone di una certa età. Ad ogni modo è difficile trovare giovani che si dedichino alla politica: sono finiti i bei tempi della politica dove tutto era possibile… ora ci si deve dedicare molto tempo e sacrificio. Per fortuna sono molti meno i privilegi e sono maggiori i doveri. Ma è quello che vogliamo: dedizione per la Città e per la nostra gente, per una Genova e un’Italia diversa, non vogliamo più subire scelte calate dall’alto che hanno portato solo crisi, disagio e guerra tra poveri. Ridiamo sovranità al Popolo: questa volta possiamo davvero farcela, nulla è scontato, ma sicuramente faremo il possibile affinché Genova torni ad essere la Superba che un tempo tutto il mondo conosceva.

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