Dopo l’abbattimento delle Dighe del quartiere “Diamante” a Begato e la presentazione del progetto definitivo per la rinascita di Via Maritano, è terminata anche la rimozione di tutti i detriti. Verranno utilizzati come materia prima per altre costruzioni e per diversi riempimenti in loco.

“Un percorso che parte da lontano, dopo anni di promesse non mantenute da parte delle amministrazioni precedenti. Nel 2017 assieme a Matteo Salvini, Edoardo Rixi, e al candidato Sindaco Bucci, ci siamo recati nel quartiere con le idee ben chiare. Questo ecomostro che ormai rappresentava il degrado e costi esorbitanti e un enorme disagio abitativo, doveva essere abbattuto. Si è portato avanti un percorso importante di condivisione con il territorio, la cittadinanza e i comitati. Tutto si è svolto per il meglio, rimanendo nei tempi e garantendo un diritto alla casa dignitoso a centinaia di famiglie. Dopo l’abbattimento abbiamo iniziato a lavorare per la rinascita del Quartiere, con gli assessori competenti alle politiche della casa, e personalmente prima come presidente della Commissione Welfare e  nell’ultimo anno come Consigliere Delegato alla Partecipazione dei cittadini in merito alle scelte dell’amministrazione in tema di edilizia residenziale pubblica. 

Una delega che mi ha permesso di approfondire ancora di più la conoscenza dei quartieri di edilizia popolare, realtà che conosco bene in quanto nato, cresciuto e tuttora residente in un quartiere Erp. Dopo l’abbattimento, la vittoria del bando Pinqua Qualità dell’abitare, grazie a cui negli ultimi mesi abbiamo potuto lavorare per la rinascita di Via Maritano e non solo. Con i lavori di efficientamento energetico andremo a ristrutturare la maggior parte del patrimonio popolare della zona e di tutta la città. Abbiamo istituito tavoli di lavoro e di condivisione con le associazioni e il territorio. Un’altra promessa mantenuta”.

Il progetto prevede la costruzione di tre nuove palazzine ecosostenibili, con alloggi ad elevata efficienza energetica, 60 appartamenti di cui 40 per l’edilizia residenziale pubblica e 20 alloggi Social Housing con affitto a prezzo calmierato. La parte di Diga non abbattuta, ovvero Via Cechov 11, verrà completamente ristrutturata e verranno realizzati 55 appartamenti per l’edilizia popolare.

“Oltre agli edifici abbiamo lavorato per gli spazi che sorgeranno attorno le palazzine, quasi 250.000 mq di territorio rigenerato, con un Parco Urbano con attività ludico sociali e sportive, il recupero dei campetti esistenti e percorsi nel verde. Un progetto, quello degli spazi verdi con aree polifunzionali che abbiamo lanciato già da tempo, presentando una mozione in sede di consiglio comunale, votata all’unanimità. Tra le richieste inserite nel progetto, ci sarà la realizzazione della nuova piazza alberata simbolo di una rinascita sostenibile, che dovrà dare dignità e servizi a cittadini che ci andranno ad abitare, con spazi di aggregazione per gli anziani, per i bambini, per tutti. 

Abbiamo lavorato per una rigenerazione non solo urbana ma sociale, moderna, vera che non sia solo d’impatto visivo ma reale, per chi la vive ogni giorno”.

Fabio Ariotti Consigliere Delegato Comune di Genova