Regolamento per l’installazione di antenne teleradiocomunicazione (5g) sul territorio del Comune di Genova

Dopo le sedute consiliari che hanno portato alla bozza del testo, prima della votazione finale per avere un regolamento che regolarizzi l’installazione incontrastata di antenne telefoniche in città, le opposizioni hanno abbandonato l’aula.

Premettendo che chi abbandona ha sempre torto, seppur si tratti di un’azione possibile per interrompere i lavori (abbandonare per poi tornare in aula a seduta terminata, ci si reca semplicemente dietro la sala rossa in attesa della conta delle presenze per far saltare il numero legale) un comportamento poco elegante e poco rispettoso nei confronti dell’aula istituzionale, del mandato elettorale e dei cittadini che hanno votato.

La tematica trattata è di notevole importanza, per il presente e il futuro della comunità, della nostra salute e del diritto del singolo cittadino e dell’amministrazione di avere voce in capitolo.

La normativa nazionale vigente non da molto margine decisionale ai territori per contrastare l’installazione di antenne telefoniche, ma dotarsi di un regolamento è un passo fondamentale e uno strumento per regolare seppur marginalmente le richieste di nuove installazioni.

L’adozione di questo regolamento è un passo doveroso, importante, che ha trovato la partecipazione e una certa coesione da parte di diversi consiglieri sia di maggioranza e minoranza e dell’assessore Mascia con la quale collaboriamo su questo tema dall’inizio del mandato (2022).

A livello comunale come Presidente della Commissione Welfare avevo convocato durante il ciclo amministrativo precedente (2017-2022) alcune sedute consiliari dove abbiamo iniziato ad affrontare la questione del 4G, 5G, mai affrontata prima, e dove avevamo ordinato alle compagnie telefoniche di avvertire i municipi e il comune per ogni nuova installazione e anche per le modifiche delle antenne da 4g a 5g. 

E se ci guardiano attorno la città è ampiamente coperta da antenne telefoniche..

In questi due anni di mandato abbiamo affrontato il tema del 5g per alcune installazioni di antenne in città, una su tutte quella nota del promontorio Belvedere a Sampierdarena dove si è rimarcato che il progetto presentato era diverso rispetto a quello che è stato poi effettivamente attuato, un’antenna di 25 metri vicino alle abitazioni e in mezzo al verde. 

La rimozione di quell’antenna è stato un risultato importante di questa amministrazione, probabilmente una delle poche in Italia che ha avviato una battaglia simile e che ha creato un’importante precedente e ha aperto la strada per l’avvio di discussione approfondita sulla questione dell’installazione delle antenne telefoniche.

Nei mesi scorsi avevo votato anche a favore della mozione che chiedeva lo stop dell’innalzamento delle onde elettromagnetiche, e sottolineo che dotarsi di un regolamento è un passo fondamentale e uno strumento per regolare richieste che a causa della normativa nazionale, non da molta margine decisionale da parte dell’amministrazione pubblica. “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale, introdotta e approvata durante il governo giallo rosso M5S, PD, (Conte 2) e accettata purtroppo da diverse forze politiche. Questo non ci da molto margine di manovra. Per questo è necessario un regolamento comunale, che in tutti questi anni in cui nessuno ha mai proposto. Dal 2001 c’è una finestra normativa che consente l’adozione di un regolamento a livello comunale. In questi 24 anni nessuno ha mai fatto niente. Chi non ha mai fatto nulla non può puntare il dito contro chi fa. Chi non ha mai fatto nulla è stato complice purtroppo di chi ha potuto disseminare antenne sul territorio da un momento all’altro, perché il Comune fino ad oggi non ha mai avuto alcun mezzo giuridico per interloquire.

Come ho detto nel mio intervento questo Regolamento in futuro può e deve essere sicuramente migliorato e rafforzato, in base a quello che ci consente la normativa, ma è necessario partire da un testo. 

Come ho detto anche durante la discussione in Consiglio, i cellulari non ci vengono imposti e possiamo spostarli, buttarli ecc, non chiediamo di eliminare la copertura delle telecomunicazioni, ma i cittadini, così come le amministrazioni hanno diritto ad avere voce in capitolo, al principio di precauzione e certezze sulla salute e non imposizione, e avere un monitoraggio dei fattori di rischio e studiare il possibile nesso causale con varie patologie.

Di certo non abbiamo evidenze scientifiche che sia innocuo, e non conosciamo gli effetti a lungo termine, ma abbiamo centinaia di scienziati e medici che dicono che il 5g può essere molto dannoso. Gli strumenti di telecomunicazione li utilizziamo tutti, ma bisogna trovare l’equilibrio giusto.

Dotarsi di un regolamento è un primo passo, e per questo testo ho presentato degli emendamenti poi trasformati in ordini del giorno, che rimangono solo un’indicazione, ma pur sempre un’indicazione votata e approvata dalla giunta e dal consiglio. Tra le proposte ho chiesto il divieto di installazione negli edifici sensibili, scuole, ospedali, RSA, quello sull’obbligo delle compagnie telefoniche di avvertire i municipi e il comune ad ogni nuova installazione e modifica e che ad ogni installazione e che la decisione sulle installazioni di nuove antenne dovrà essere assunta non solo dai residenti nell’edificio interessato all’installazione, ma anche da parte dei residenti negli edifici confinanti da quello interessato con apposite assemblee, incontri ecc.

Al di la dei regolamenti e delle normative, è importante la mobilitazione della cittadinanza in caso di installazioni non idonee, non condivise o che non rispettano i limiti previsti. Come è accaduto nel recente passato, l’unione può fare la forza.

Fabio Ariotti Consigliere Delegato Comune di Genova

https://www.genova24.it/2023/05/antenna-5g-a-belvedere-ariotti-lega-il-progetto-presentato-in-comune-e-diverso-da-quello-realizzato-344700/

https://www.genovatoday.it/cronaca/regolamento-installazione-antenne-5g.html

https://www.facebook.com/ariottifabio/videos/intervista-a-telegenova-su-segnalazioni-5g/621460578445062

https://www.ansa.it/liguria/notizie/2024/05/21/5g-comune-genova-non-si-schiera-contro-aumento-potenza-antenne_1d0e0af9-b9bd-4a42-bd10-0915e6026f60.html

https://www.genova24.it/2024/05/antenne-5g-genova-aumento-limiti-emissioni-386815/

https://www.genovatoday.it/cronaca/antenna-5g-quarto-stop-tar.html

https://www.genova24.it/2023/11/antenna-di-12-metri-in-arrivo-tra-i-palazzi-di-sturla-residenti-sul-piede-di-guerra-raccolte-180-firme-in-due-giorni-364508/#:~:text=Una%20nuova%20antenna%20dedicata%20alla,di%20distanza%20da%20altri%20palazzi.

L’ordine del giorno presentato e votato durante la delibera del nuovo regolamento