
PIÙ POSTI AI TIFOSI SUBITO, MA IL FUTURO È GIÀ STATO COSTRUITO: ORA NON SI TORNI INDIETRO
È giusto, nel breve periodo, consentire un utilizzo più flessibile della tribuna stampa per garantire più posti a sedere a fronte della grande domanda di biglietti. Ma questo deve avvenire nel rispetto della struttura e con una visione ben chiara del futuro dello stadio, che non si può più improvvisare. I progetti ci sono, le trattative ci sono state, le condizioni ci sono. Non si torni ora indietro con scelte frettolose o politicizzate”.
Su questo tema sono già intervenuto in questi anni in Consiglio comunale con un’interrogazione a risposta immediata ai sensi dell’articolo 54 (👉 video).
Ripristinare la tribuna superiore per aumentare i posti è una misura logica
La tribuna stampa del Ferraris è oggi conforme agli standard UEFA, ma in assenza di competizioni europee, è corretto valutarne un ridimensionamento temporaneo. Purtroppo, si è soggetti a queste restrizioni europee. Si libererebbero posti preziosi per i tifosi, quelli del Genoa, che da mesi fanno registrare il tutto esaurito e chiedono più accesso. E anche quelli della Samp, per avere maggiore disponibilità di posti popolari. È una soluzione sensata, reversibile, che non compromette nulla sul piano strutturale, ma consente di valorizzare al meglio la capienza attuale dell’impianto.
Un percorso chiaro, dai primi studi tecnici alla proposta congiunta dei club
“Non possiamo però dimenticare che il futuro dello stadio Ferraris non può basarsi su misure provvisorie. Serve una strategia di lungo periodo. E su questo l’Amministrazione, dal primo mandato di Bucci fino alla gestione Piciocchi, ha lavorato con coerenza”.
• Nel 2021 viene avviato uno studio di fattibilità per l’ammodernamento del Ferraris, con l’obiettivo di mantenerne la centralità urbana ma rinnovarne coperture, spazi, accessibilità, tribune e servizi;
• Nel 2022–2023 si apre il dialogo con Genoa e Sampdoria, per valutare percorsi condivisi, inclusi la co-gestione e l’uso del project financing;
• Nel 2023, le due società si dicono disponibili a coinvolgere Cassa Depositi e Prestiti nel progetto;
• A settembre 2023, il Genoa presenta un’offerta autonoma, dopo un momento di stallo con la Sampdoria;
• A ottobre 2023, le squadre riaprono alla possibilità di una proposta congiunta;
• A febbraio 2024, l’allora vicesindaco Piciocchi annuncia l’arrivo di una proposta definitiva condivisa, per una ristrutturazione in project financing.
Una linea chiara: gestione moderna, investimenti mirati, posti ai tifosi
Noi sosteniamo con forza questa linea: da un lato più capienza ora, anche attraverso un uso intelligente degli spazi esistenti, come la tribuna stampa e i parterre delle gradinate. Dall’altro, avanti con la proposta seria e strutturata costruita con i club e il Comune. Si tratta di un investimento rilevante, che darebbe nuova vita al Ferraris, garantirebbe standard UEFA, e permetterebbe una gestione professionale, senza snaturarne l’identità. E che possa vedere il nostro stadio pronto ad accogliere competizioni di livello internazionale, come Europei e Mondiali, oltre alle coppe europee. Basta rinvii, basta pretesti. Il lavoro è stato fatto: ora è necessario procedere per realizzarlo.
Genova è la culla del calcio italiano: serve uno stadio all’altezza
Non dimentichiamolo: qui è nato il calcio italiano. Genova è una città con una tradizione sportiva unica, che va rilanciata con decisione e orgoglio. E lo stadio Ferraris deve essere parte di questo rilancio: una struttura moderna, viva sette giorni su sette, con servizi, attività, ristorazione, aree per eventi e aggregazione. Non uno spazio chiuso, ma un luogo vissuto dalla città.
Il progetto di riqualificazione va condiviso con tifosi e cittadinanza, come ho già dichiarato pubblicamente. Serve ascolto, partecipazione e trasparenza. I tifosi vivono lo stadio ogni settimana: è giusto che possano contribuire con proposte utili, non solo sull’impianto in sé, ma anche sulla riqualificazione dell’area circostante, che deve essere parte integrante del disegno.

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