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Fabio Ariotti

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Lega: abbattimento Diga e Restart Begato, promessa mantenuta!

Abbattimento Diga, Restart #Begato, #Lega, promessa mantenuta! Un percorso che parte da lontano, dopo anni di promesse da parte delle amministrazioni precedenti, nel 2017 assieme a Matteo Salvini, Edoardo Rixi, e al candidato Sindaco Bucci, ci siamo recati nel quartiere con le idee ben chiare. Questo ecomostro che ormai rappresentava il degrado e costi esorbitanti e un enorme disagio abitativo, doveva essere abbattuto. Si è portato avanti un percorso importante di condivisione con il territorio, la cittadinanza e i comitati. Tutto si è svolto per il meglio, rimanendo nei tempi e garantendo un diritto alla casa dignitoso a centinaia di famiglie. Dopo l’abbattimento abbiamo iniziato a lavorare per la rinascita del Quartiere, con gli assessori competenti alle politiche della casa, e personalmente prima come presidente della Commissione Welfare e nell’ultimo anno come Consigliere Delegato alla Partecipazione dei cittadini in merito alle scelte dell’amministrazione in tema di edilizia residenziale pubblica. Una delega che mi ha permesso di approfondire ancora di più la conoscenza dei quartieri di edilizia popolare, realtà che conosco bene in quanto nato, cresciuto e tuttora residente in un quartiere Erp. Dopo l’abbattimento la vittoria del bando Pinqua Qualità dell’abitare, grazie a cui negli ultimi mesi abbiamo potuto lavorare per la rinascita di Via Maritano e non solo. Con i lavori di efficientamento energetico andremo a ristrutturare praticamente tutto il patrimonio popolare della zona e di tutta la città. Abbiamo istituito tavoli di lavoro e di condivisione con le associazioni e il territorio. C’è ancora molto da fare, ma è importante la nostra presenza nei quartieri e nelle periferie. Nuovi progetti, aumento sistemi di videosorveglianza, spazi verdi e sportivi accessibili a tutti, efficientamento energetico, servizi e manutenzione straordinaria: questi alcuni dei progetti da portare avanti. C’è sempre molto da fare, ma è nostro dovere continuare nel percorso per la rinascita del Quartiere. Fabio Ariotti Consigliere delegato Comune di Genova

Graduatoria definitiva relativa al bando ERP 2020 del Comune di Genova

GRADUATORIA DEFINITIVA RELATIVA AL BANDO DI CONCORSO – ANNO 2020 – PER L’ASSEGNAZIONE DI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA CHE SI RENDERANNO DISPONIBILI NEL COMUNE DI GENOVA

Pubblicata la Graduatoria definitiva relativa al bando 2020 per l’assegnazione di Alloggi di Edilizia residenziale Pubblica del Comune di Genova

Per visionare la propria posizione basta premunirsi del proprio codice identificativo (inviato via posta nei mesi scorsi) e controllare nel link Graduatoria definitiva

GRADUATORIA DEFINITIVA https://smart.comune.genova.it/sites/default/files/archivio/documenti/2%20-%20GRADUATORIA%20DEFINITIVA%20PER%20CODICE%20IDENTIFICATIVO.pdf

ELENCO NON IDONEI PER CODICE IDENTIFICATIVO https://smart.comune.genova.it/sites/default/files/archivio/documenti/3%20-%20ELENCO%20CONCORRENTI%20NON%20IDONEI%20PER%20CODICE%20IDENTIFICATIVO.pdf

Si informa che il Comune di Genova, con determinazione dirigenziale n. 2021-179.0.0./485 del 2 dicembre 2021 parzialmente rettificata con determinazione dirigenziale n. 2021-179.0.0./486 del 7 dicembre.2021, ha approvato la graduatoria definitiva relativa al Bando di Concorso anno 2020 pubblicato dal 5 marzo al 30 settembre 2020.

La graduatoria è in pubblicazione all’Albo Pretorio del Comune di Genova dal 13 dicembre 2021 all’11 gennaio 2022 compreso, ed è consultabile anche sul sito internet di ARTE – Genova (www.arte.ge.it).

Si precisa che, nel rispetto della vigente normativa per la tutela della privacy (Decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 e s.m.i), la pubblicazione della graduatoria provvisoria dei concorrenti idonei nonché l’elenco dei concorrenti ritenuti non idonei avviene solo ed esclusivamente attraverso il codice identificativo attribuito ad ogni domanda e già comunicato dall’Ufficio Casa ad ogni partecipante.

Si informa che, ai sensi del d.lgs. 104/210, avverso la graduatoria definitiva è ammesso ricorso giurisdizionale al T.A.R. Liguria entro 60 giorni dalla pubblicazione della medesima sull’Albo pretorio comunale e che, trascorso tale periodo, la suddetta graduatoria diviene inoppugnabile e quindi efficace a tutti gli effetti.

Sarà possibile ricevere via e-mail le informazioni relative all’esito della propria domanda, scrivendo una mail ordinaria all’indirizzo di posta elettronica: bandierp@comune.genova.it riportando come oggetto “Informazioni graduatoria definitiva 2020” e indicando:

  1. Nome, Cognome e Codice Identificativo della domanda
  2. Data di nascita
  3. Residenza
  4. Codice Fiscale
  5. Recapito telefonico

https://smart.comune.genova.it/notizie/graduatoria-definitiva-relativa-al-bando-di-concorso-–-anno-2020-l’assegnazione-di-alloggi

Fabio Ariotti Consigliere Delegato alla partecipazione dei cittadini in merito alle scelte dell’amministrazione in tema di Edilizia Residenziale Pubblica

Comune-Caritas, altri 5 alloggi per emergenza abitativa

Casa: collaborazione tra Comune e Caritas per implementare offerta abitativa a nuclei familiari in grave fragilità

Sono cinque gli alloggi individuati dal Comune di Genova e messi a disposizione della Caritas Diocesana per implementare l’offerta abitativa per i nuclei familiari in gravi fragilità. Lo ha deciso la giunta su proposta degli assessori alle Politiche della casa Pietro Piciocchi e al PatrimonioStefano Garassino.

Gli appartamenti, di proprietà del Comune, sono dati in concessione amministrativa per sei anni a Caritas, secondo l’intesa sottoscritta per la collaborazione a contrasto dell’emergenza abitativa. Caritas si impegna a ristrutturare gli alloggi, con compensazione dei canoni concessori dovuti fino alla copertura totale degli oneri sostenuti e preventivamente pattuiti. Inoltre, l’individuazione dei destinatari degli alloggi, per ospitalità temporanea dei nuclei familiari, è regolata da alcuni requisiti: la residenza nel Comune di Genova, non avere contenziosi con l’Ufficio della Casa e con Arte Genova, non essere proprietari di altri immobili che possano adeguatamente ospitare il nucleo familiare e, in caso di famiglie straniere, essere in regola con il permesso di soggiorno.

«L’emergenza pandemica – spiega l’assessore Piciocchi – ha acuito situazioni di difficoltà. Grazie alla collaborazione con la Caritas Diocesana, con cui abbiamo avuto un proficuo dialogo, potranno essere messi a disposizione alloggi ristrutturati per famiglie con forti fragilità per la presenza di persone molto anziane, con invalidi e con minori. Unendo gli sforzi e facendo rete sul territorio possiamo aiutare chi oggi sta attraversando un periodo di grande crisi e aiutare queste famiglie a ripartire con una nuova speranza per il futuro».

«Abbiamo fissato regole chiare e semplici perché le famiglie in gravi difficoltà possano giovare di un alloggio ristrutturato e adeguato alle esigenze anche delle persone con disabilità – evidenzia l’assessore Garassino – con la collaborazione con la Caritas mettiamo a disposizione dei più deboli alcuni alloggi che verranno rinnovati con lavori di ristrutturazione, rendendoli quindi funzionali anche a nuove destinazioni future, a seconda delle esigenze che si prospetteranno».

«La riqualificazione degli alloggi comunali e la loro destinazione a quelle famiglie davvero bisognose sono impegni importanti su cui stiamo lavorando in piena sinergia con il territorio e con chi ogni giorno si confronta con i più deboli – commenta il consigliere delegato ai Rapporti con i cittadini sull’edilizia residenziale pubblica Fabio Ariotti – ogni passo fatto nella direzione di rendere sempre più appartamenti disponibili alle famiglie in difficoltà è un grande risultato per la nostra comunità, vicina ai più deboli in particolare a quei nuclei di cui fanno parte anziani e disabili».

Gli appartamenti si trovano in via Bologna, via Torricelli, via Guala e via Vado.

Ufficio Stampa Comune di Genova

Al via l’efficientamento energetico per i quartieri di edilizia residenziale pubblica

Approvato anche dal Comune di Genova il primo lotto del programma di efficientamento energetico tramite bonus fiscale 110%.

I lavori inerenti i fondi statali del 110% permetteranno diversi interventi su molti edifici di edilizia popolare. Gli stabili di edilizia residenziale pubblica sono di proprietà comunale e altri di proprietà Arte. La gestione anche per quelli del Comune di Genova è sempre di Arte Genova.

Sono in previsione lavori fondamentali per l’efficientamento energetico, quindi tra gli altri, il rifacimento dei cappotti, copertura dei tetti, sostituzione degli infissi.

Oltre alle vie menzionate sono previsti questi interventi in buona parte degli immobili di ogni quartiere di Edilizia Residenziale Pubblica.

L’elenco delle manifestazioni di interesse e delle vie interessate dove verranno effettuati i lavori tramite il bonus efficientamento energetico, dove abbiamo ricevuto informazioni certe (in aggiornamento, e in attesa di altri elenchi ufficiali). Per esempio Arte riceve proposte da parte delle ditte che si occupano di manutenzione per i lavori del 110% per diversi stabili. Siamo in attesa di nuove liste che arrivano tramite nuove proposte. Di seguito l’elenco, che terrò aggiornato in base a nuove informazioni certe:

Ca’ Nuova (Cep)

Via della Benedicta

Via Due Dicembre

Via Martiri del Turchino

Via Cravasco

Via Podestà

Via Montanella

Via Novella

Via De Sanctis

Voltri 2

Via Calamandrei

Prà Pegli

Via Ungaretti

Via Scarpanto

Begato Diamante

Via Cechov

Via Ravel

Cornigliano

Via Tonale

Molassana

Via Sertoli

Via San Felice

la lista è più ampia e prevederà lavori in quasi la totalità degli edifici popolari di Genova. Sarà aggiornata appena arriveranno ulteriori documentazioni dettagliate.

Per altre vie o edifici che non possono rientrare nel bonus 100% in quanto non raggiungerebbero le classi di efficientamento energetico, sono previsti o in progetto lavori di manutenzione importanti. Ad esempio per quanto riguarda il Quartiere San Pietro Lavatrici, in conto capitale con mutuo c’è il previsione 2 milioni per convenzione Arte e intervento in via Vittorini, per poi andare avanti nei “gradoni“ amministrati dalla Grelli civ. 52-66.
In parte corrente sempre per le Lavatrici una quota di circa 1 milione sempre per la convenzione con Arte. 

Sempre per il 110% dove l’amministratore è privato sarà suo compito inoltrare la richiesta per lavori di efficientamento energetico.

Inoltre sono previsti lavori importanti tramite i progetti Pinqua per la qualità dell’abitare presentati da Comune e Regione, un bando vinto per tutti i progetti della città di Genova, con esisto positivo quindi da parte del ministero dove arriveranno 15 milioni di euro per ogni zona interessata, Begato (costruzione nuovo quartiere Diamante di Via Maritano, creazione aree verdi, aree gioco, sportive ricreative, rifacimento edificio Via Cechov 11, per alloggi Erp e Social Housing) Centro Storico (dove sono previsti ristrutturazioni alloggi popolari sfitti, e appartamenti per social, student e silver housing) Prà Palmaro Via Novella (prosecuzione fascia di rispetto verde fino a Voltri, rifacimento Villa De Mari, centro storico Palmaro, social housing, ristrutturazione di numerosi alloggi erp sfitti in Via Novella, rifacimento campetto giochi per bambini nelle aree pubbliche in Via Novella)

Per Via Novella è in corso il recupero di tutti i balconi con finanziamento da parte del Comune di Genova.

Di seguito il Comunicato stampa del Comune di Genova


2 agosto 2021

COMUNICATO STAMPA

Edilizia pubblica: al via l’efficientamento energetico di oltre 1.000 alloggi

Approvato dalla giunta comunale, su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici e Bilancio Pietro Piciocchi, il primo lotto del programma di efficientamento energetico degli edifici del patrimonio comunale di edilizia residenziale pubblica, gestiti da Arte Genova, con il superbonus 110%. L’intervento riguarda oltre mille alloggi di 18 edifici nei quartieri di Cornigliano (via Tonale, 30 alloggi in un edificio), Begato (via Cechov, 184 alloggi in 7 edifici), Pra’-Ca’ Nuova(via De Santis 25 alloggi in un edificio; via Novella 578 alloggi in 6 edifici), Voltri (via Calamandrei 101 alloggi in 3 edifici).

«Useremo il beneficio fiscale introdotto dal cosiddetto superbonus, attraverso la cessione del credito d’imposta, per fare interventi corposi di efficientamento energetico e quindi di rigenerazione di una parte sostanziosa del patrimonio comunale di edilizia residenziale pubblica in quartieri molto popolosi che necessitano da tempo un’azione di restyling – spiega l’assessore Piciocchi – questi interventi, insieme alla rigenerazione a Begato sulle dighe, rappresentano un cambio di passo importante sulla strategia di miglioramento dell’abitare nei quartieri di edilizia pubblica che devono essere un terreno di buone pratiche sia sul piano dell’edilizia sia nei risvolti sociali connessi alla qualità della vita».

L’impegno economico iniziale del Comune di Genova è di circa 1 milione di euro corrisposti ad Arte Genova nel triennio 2021-2023 e attraverso lo strumento del partenariato pubblico-privato sarà attivato un investimento complessivo di oltre 49 milioni di euro.

«È un intervento che si aggiunge a quelli avviati negli edifici proprietà di Arte Genova nei quartieri interessati – commenta il consigliere delegato ai Rapporti con i cittadini per l’edilizia residenziale pubblica Fabio Ariotti – oltre ad avere un positivo impatto sull’efficientamento energetico, l’intervento migliorerà la qualità del vivere dei residenti di questi immobili risolvendo molte delle annose criticità collegate alle infiltrazioni di acqua e aria».

I lavori sugli edifici riguardano in particolare interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate, sostituzione degli infissi ed eventuale riqualificazione degli impianti termici per garantire il miglioramento energetico dell’edificio di almeno due classi. Il Comune di Genova darà mandato ad Arte Genova, come gestore del patrimonio comunale di edilizia residenziale pubblica, ad assumere il ruolo di project manager e di dare attuazione al programma di efficientamento energetico degli edifici. 

Ufficio Stampa Comune di Genova Palazzo Tursi – via Garibaldi 9, 1° piano – 16124 Genova tel.: 010/557

Seguiranno aggiornamenti

Fabio Ariotti Consigliere delegato Comune di Genova

Vinto il bando di Rigenerazione urbana per Begato, Prà Palmaro e Centro storico

Il Comune di Genova ha vinto tutti i bandi del Ministero delle infrastrutture sul programma Pinqua rigenerazione urbana qualità dell’abitare. In arrivo a Genova 120 milioni di euro per i progetti di Begato, Prà Palmaro (Ca’ Nuova) e Centro Storico.

Un grande traguardo per la nostra città è stato raggiunto. Dopo diversi mesi di lavoro, pianificazioni e progetti ecco la grande notizia da parte del Ministero, tutti i progetti Pinqua sulla qualità dell’abitare presentati per il Comune di Genova sono stati accettati. In arrivo un’importante somma economica che servirà per realizzare i vari progetti a cui abbiamo lavorato. Voglio ringraziare l’Assessore Piciocchi e tutta la squadra della giunta che ha contribuito a tutto questo.

Vogliamo ringraziare anche tutti gli uffici, gli architetti, i collaboratori, i Comitati di Quartiere che hanno aiutato questa squadra per il raggiungimento del bando.

Personalmente in qualità di Consigliere delegato alla partecipazione dei cittadini per l’Edilizia Residenziale Pubblica ho dato il mio contributo nei tavoli di lavoro per Restar Begato, Begato Project, dove ci siamo riuniti assieme all’assessore Piciocchi, Arte, Regione, Municipio, uffici della casa e i Comitati di quartiere, Unione dei Comitati Genovesi e Coordinamento dei Comitati.

Un progetto non sono di edilizia urbana ma anche di rigenerazione sociale, dove abbiamo rimarcato fortemente la volontà della nascita di un quartiere a portata di tutti, con servizi e spazi gestiti e presidiati anche tramite patti di collaborazione e sussidiarietà a disposizione anche di bambini e anziani. Su questo nel 2020 avevo presentato una mozione votata all’unanimità in Consiglio Comunale.

C’è una forte volontà di collaborazione tra tutte le parti interessate, e nei prossimi giorni oltre alla presentazione del Progetto ci saranno ulteriori confronti per ulteriori dettagli.

Dopo il grande lavoro dell’abbattimento ecco arrivare le risorse anche per la nascita del nuovo Quartiere Diamante. Dopo anni di promesse mai mantenute delle precedenti amministrazioni, si arriva ad un grande traguardo!

Grande gioia anche per gli altri bandi vinti, ovvero quello per il Centro Storico di Genova e per Prà Palmaro con interventi anche nel quartiere del Cep Ca’ Nuova in Via Novella.

Importante la rigenerazione del Centro storico ovvero il progetto “Caruggi” dove ho partecipato a varie riunioni di giunta, chw prevederà tra i vari lavori, la trasformazione dell’ex cinema di Fossatello , il restauro delle mura della Marina, il recupero di alloggi destinati a social housing e student housing.

Interessante anche il piano per Prà Palmaro e Ca’ Nuova, dal restauro di Villa De Mari, alla prosecuzione fino a Voltri della fascia di rispetto. Inoltre risorse arriveranno anche per Via Novella con il rifacimento di diversi alloggi popolari e la trasformazione e rinnovamento degli spazi sportivi e dedicati ai giochi per bambini.

Si guarda avanti. Genova meravigliosa.

Escavatore da record per demolire le dighe di Begato: un progetto edilizio e sociale

assieme ai Comitati, Gianni Greco e Jolanda Ferrario del Comitato Diamante, Angelo Di Fede Presidente Unione Comitati Genovesi

Iniziate alle 17 le operazioni che porteranno alla completa rigenerazione del quartiere. In tutto verranno abbattuti entro la fine di novembre 474 appartamenti simbolo di degrado

Sono da poco passate le 17 quando ha inizio la demolizione dei 22 piani della diga bianca di Begato in via Maritano, diventata negli anni simbolo del degrado abitativo e sociale. “Oggi diciamo addio al concetto di ghetto – ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci – noi vogliamo che in ogni quartiere coesistano abitazioni, uffici, servizi e negozi, questo è un cambio di rotta”. Una volta che sarà terminata la demolizione della diga bianca, si passerà alla demolizione della diga rossa, per un totale di 170mila metri cubi di materiale che verranno eliminati e 474 appartamenti abbattuti entro la fine di novembre. L’operazione viene effettuata dopo lo svuotamento interno della struttura, che ha preso il via l’anno scorso, in piena pandemia, il cosiddetto ‘strip-out’, che ha comportato l’eliminazione dei servizi, delle utenze, dei panelli di facciata, dei materiali isolanti e degli arredi rimasti. Solo una piccola porzione della Diga Bianca di Begato resterà in piedi, corrispondente al civico 11 di via Cechov con all’interno 37 appartamenti che saranno oggetto di riqualificazione e che andranno a costituire il primo nucleo del piano di rigenerazione edilizia.

L’operazione completa di demolizione verrà effettuata attraverso un escavatore cingolato dell’altezza di 60 metri, che è stato impiegato anche per l’abbattimento delle cosiddette “Vele” di Scampia. L’escavatore smonterà progressivamente le porzioni delle strutture, consentendo in parte anche il recupero dei materiali. Subito dopo le demolizioni si prenderanno il via i lavori di recupero degli alloggi di via Cechov nella diga bianca, per la realizzazione di 55 appartamenti, costruiti secondo un sistema abitativo innovativo, tra edilizia residenziale sociale e edilizia residenziale pubblica, con una superficie media di 60 mq ad alloggio, senza consumo di suolo ed ispirandosi a criteri di green city.

Un progetto “sostenibile” nella fase di gestione, conduzione, controllo e manutenzione Queste nuove unità avranno impianti termici completamente rinnovati, come anche i tetti e il cappotto rifatti per una elevata efficienza energetica. Parallelamente verranno avviati i lavori per la costruzione di due nuovi edifici a sei piani di edilizia residenziale sociale e di social housing a canone moderato. L’abbattimento delle dighe di Begato rappresenta uno dei più grandi progetti di recupero urbano in atto in questo momento in Italia che ha preso il via nel 2020 con il nome di “Restart Begato”. Un grande piano di rigenerazione green del quartiere Diamante che prevede la demolizione e ricostruzione di nuovi edifici a sei piani sulle fondamenta della Diga, la riqualificazione di spazi e la creazione di luoghi di aggregazione sociale. Un progetto, rispettoso dell’ambiente, innovativo dal punto di vista urbanistico, che vuole rigenerare il tessuto socio-economico del quartiere e che pone al centro il miglioramento della qualità della vita degli abitanti.

Fabio Ariotti, consigliere comunale delegato alla “Partecipazione dei cittadini alle scelte dell’Amministrazione in tema di edilizia residenziale pubblica”: “Una giornata storica per una grande opera, non solo per l’abbattimento di un edificio che negli anni ha dato solo disservizi alla  popolazione e costi enormi di gestione, ma dopo anni di parole arrivano i fatti. Questo grande progetto sarà una riqualificazione non solo a livello urbano ma anche a livello sociale, e dovrà essere accompagnata da servizi essenziali per la cittadinanza, per evitare gli errori fatti in passato, con l’abbandono delle periferie, la costruzione di quartieri ghetto, con criticità che istituzioni, associazioni, e comitati conoscono bene. Nel corso di questi mesi ho presentato anche una mozione votata all’unanimità che chiede di favorire, dopo l’abbattimento della “Diga”, la realizzazione di una zona verde delimitata e una struttura ecosostenibile dedicata alle attività ricreative e di aggregazione sociale, valutando la gestione tramite patto di collaborazione e sussidiarietà, e che vengano realizzati progetti rivolti alle varie fasce di età dei residenti bambini e anziani”.

Il Sindaco Marco Bucci – Fabio Ariotti Consigliere Delegato

“Questo è uno dei più grandi progetti di rigenerazione urbana di edilizia popolare al momento in Italia – spiega il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – Un intervento per cambiare completamente il volto ad una realtà profondamente degradata. La nostra regione aveva bisogno da troppo tempo di abbandonare una vecchia concezione urbanistica che aveva prodotto l’isolamento di un gran numero di persone, senza che mai nessuno prima intervenisse per cambiare questa situazione. Una realtà che si era sedimentata nel corso degli anni che era diventata molto complicata dal punto di vista sociale e della vita quotidiana. Un quartiere lontano dalle aspettative dei residenti, una periferia urbana, con assenza di collegamenti e privo di servizi, in pratica un fallimento dal punto di vita della progettazione urbana. Per questo ci siamo impegnati, fin dall’inizio del primo mandato, a procedere nella ricollocazione diffusa su tutto il territorio degli abitanti perché l’abitare è un diritto fondamentale dei cittadini. Oggi dimostriamo con i fatti di stare trasformando un’architettura controversa e un’area problematica per renderla migliore”.

“Oggi passiamo alla vera fase operativa di un grande progetto di rigenerazione urbana nato poco più di un anno fa – aggiunge il sindaco di Genova Marco Bucci –. Non solo smantelliamo un edificio obsoleto, decadente e non funzionale, ma investiamo sulla riqualificazione architettonica e ambientale di questa area. Restituiremo alla città un quartiere rinnovato, vivibile, con servizi e spazi per la collettività. Un progetto di cui Genova deve essere fiera. Questo è un cambio di rotta nell’ambito dell’edilizia sociale, per un nuovo quartiere con più servizi e una maggiore qualità di vita. Un modello che potremmo pensare di esportare anche in altre zone della città”.

“La demolizione dei piani alti della struttura della Diga Bianca rappresenta un ulteriore passo in avanti nella realizzazione del progetto Restart Begato – prosegue l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola – Un importante ed innovativo progetto di riqualificazione urbana, pionieristico a livello nazionale, grazie al quale si rinnoverà un’area cittadina profondamente degradata. Regione Liguria è protagonista di una nuova concezione di pianificazione urbana moderna e sostenibile, che mette al centro la qualità di vita degli abitanti ed il rispetto dell’ambiente. Un progetto che si ispira alle green city, che valorizzerà non solo gli alloggi che verranno costruiti con criteri e materiali ecosostenibili, ma l’intera area, compresi gli spazi di aggregazione sociale. Un intervento ambizioso, che cambierà il volto del quartiere dal punto vista urbanistico, ambientale e sociale, e proietterà la nostra Regione nel futuro.” La storia del quartiere di Begato è iniziata nel 1980 con la costruzione della diga rossa e i suoi 276 appartamenti distribuiti su 22 piani di altezza e, pochi anni dopo della Diga Bianca con i suoi 245 alloggi. Più una serie di altri edifici per un totale di circa 1600 alloggi. Un’operazione di edilizia popolare che non ha tenuto conto delle necessità reali e quotidiane degli abitanti e che ha relegato le persone in case –alveari e in un quartiere privo di servizi, diventato col tempo sinonimo di degrado.

“Era il 18 giugno 2018 quando, per la prima volta, in occasione di una partecipata assemblea pubblica con il sindaco Marco Bucci, compresi con chiarezza che era giunto il tempo di dare la svolta – aggiunge l’assessore comunale Pietro Piciocchi, che ha la delega alle politiche della Casa – Ricordo quando, negli incontri con i comitati di quartiere, iniziai a paventare lo scenario della demolizione per sondare il pensiero dei residenti. Quasi tre anni di grande lavoro e di gioco di squadra con l’assessore regionale Marco Scajola e con ARTE. Un esempio di amministrazioni che sanno lavorare insieme. Sono davvero tante le persone da ringraziare che hanno lavorato con professionalità, dedizione, discrezione, slancio ideale. Dalla ragioneria del Comune di Genova, alla polizia locale, alla direzione politiche della casa, alla direzione politiche sociali, al volontariato. Scriviamo tutti insieme una pagina che resterà nella storia della nostra città e che dedico alla Val Polcevera e a tutti coloro che hanno sofferto per il crollo del Ponte Morandi: se non avessimo preso coraggio dalla gestione di quella straordinaria emergenza, non ci saremmo lanciati in questa avventura. E un grazie anche agli abitanti di Begato che hanno accettato questo invasivo cantiere che cercheremo di concludere in fretta”.

Articolo dal sito ufficiale del Comune di Genova, 19/04/2021 Link diretto -https://smart.comune.genova.it/comunicati-stampa-articoli/escavatore-da-record-demolire-le-dighe-di-begato-il-sindaco-basta-zone

Altri video

Al via l’abbattimento della Diga di #Begato. Un traguardo importante per un progetto unico nel nostro paese, che prevede la rinascita di un intero Quartiere. Dopo la demolizione la costruzione di nuovi edifici all’avanguardia, ecosostenibili, e la realizzazione di un’area per dare servizi fondamentali alla popolazione.

Il video della diretta facebook – https://fb.watch/4_icC3POfi/

Intervista ufficio stampa Gruppo consiliare Lega Salvini Comune di Genova – https://fb.watch/4_i9DAjAty/

Quartieri Erp, nuovi sgomberi e recupero alloggi. Graduatoria del bando assegnazioni e progetti sociali

Nuovo importante intervento delle forze dell’ordine, nel quartiere Diamante di Begato. Questa volta in Via Brocchi, dove la polizia ha sorpreso quattro extracomunitari, tunisini, che stavano forzando la porta di ingresso di un appartamento.

L’operazione è stata possibile anche grazie all’immediata segnalazione degli inquilini del palazzo che è risultata fondamentale per bloccare questi delinquenti intenti ad occupare abusivamente un alloggio destinato alle persone regolarmente in lista.

Ricordiamo che ogni occupazione abusiva danneggia onesti cittadini che attendono regolarmente il loro turno nella lista di assegnazione, allungando considerevolmente i tempi di assegnazione degli alloggi popolari. Spesso gli appartamenti vengono lasciati in condizioni pietose e non più agibili, e quindi sono necessari interventi di ristrutturazione che comportano un prolungamento dei tempi di recupero e assegnazione con ulteriore dispendio di denaro pubblico.

Ancora una volta è risultata essenziale la collaborazione tra cittadinanza e istituzioni, ed è sempre più importante una sinergia condivisa, con le realtà territoriali, Comitati di Quartiere, associazionismo e ovviamente le varie istituzioni. Recentemente è stata portata a termine una massiccia operazione di sgombero di appartamenti occupati abusivamente in diverse zone della città, tra cui quella più importante avvenuta con l’intervento della Polizia Locale in Via Cechov nel Quartiere Diamante di Begato.

È necessario segnalare fin da subito situazioni di occupazioni abusive in modo da poter intervenire il prima possibile, anche tramite il numero verde 800.282.191.

A breve sarà pronta la graduatoria dell’ultimo bando #Erp, quello che ha permesso di presentare richiesta per la casa popolare da Marzo a Settembre 2020. Con la modifica del regolamento per l’assegnazione degli alloggi popolari si è voluto dare priorità ai nuclei familiari sotto la soglia di povertà, agli invalidi, ai genitori separati, appartenenti alle forze dell’ordine e chi ha subito uno sfratto. Importante l’introduzione dei 5 anni di residenza o di lavoro nel Comune o Comuni limitrofi per poter accedere al bando, in modo da non creare disuguaglianze, soprattutto a discapito delle persone nate qui o che risiedono da molti anni nella nostra città. Inoltre i nuclei provenienti da altri paesi per poter accedere alla domanda hanno dovuto presentare una documentazione che attesti di non avere proprietà immobiliari nel paese di origine.

Sul fronte del recupero degli alloggi sfitti continua l’importante impegno da parte dell’amministrazione comunale, dove in questi anni si è riusciti a ristrutturare e assegnare alle persone in lista d’attesa diversi appartamenti. Recentemente è stata approvata in giunta una nuova delibera con investimento di ulteriori 700 mila € per il programma di manutenzione straordinaria del patrimonio abitativo degradato sfitto o oggetto di procedure di sgombero e occupazioni abusive.

Per quanto riguarda gli interventi di manutenzione straordinaria, diversi edifici saranno interessati dall’efficientamento energetico tramite il super bonus 110%, con opere che andranno dalla coibentazione delle pareti alla sostituzione degli infissi, fino all’isolamento delle coperture dei tetti dei palazzi.

Sempre sul fronte di Arte, abbiamo chiesto di sbloccare la riapertura dei termini per i cambi alloggio ordinari, l’azienda ha riferito che è stata approvata recentemente la nuova procedura e, se non vi saranno altre 
incombenze di carattere straordinario, si potrà 
procedere quanto prima in tal senso.

Oltre al bando di edilizia popolare che di norma sarà accessibile ogni due anni, si stanno portando avanti rilevanti progetti di housing sociale, in modo da poter dare risposte concrete alla crescente domanda abitativa, soprattutto in un periodo di forti restrizioni come questo dove ad essere colpiti sono migliaia di lavoratori e quindi di persone che hanno visto perdere il lavoro o hanno avuto un forte abbassamento delle entrate.

Tra queste offerte di affito diretto possiamo trovare quelle proposte da #Spim in diverse parti della città, #Abitcoop, dalla stessa #Arte e dal significativo progetto di #DeACapital, Fondo housing sociale a Molassana, Principe e Sampierdarena consultabile sul sito hsliguria.it

L’ufficio Emergenza abitativa del Comune di Genova invece offre un servizio fondamentale per le situazioni più urgenti e di grave disagio sociale, per le persone senza dimora o che hanno ricevuto uno sfratto esecutivo.

Rimanete sempre aggiornati per le informazioni più rilevanti inerenti le realtà dei Quartieri popolari di edilizia residenziale pubblica tramite il canale #Telegram dedicato alla Delega casa e partecipazione Erp.

Entrate tramite il link e cliccate su Unisciti 👉🏻 https://t.me/casaepartecipazionegenova

Fabio Ariotti Consigliere Delegato Comune di Genova alla partecipazione dei cittadini in merito alle scelte dell’amministrazione in tema di edilizia residenziale pubblica

fabio.ariotti@comune.genova.it

casaepartecipazione@comune.genova.it

Canale Telegram Fabio Ariotti Official: https://t.me/fabioariottiofficial

https://telenord.it/genova-tentano-di-occupare…

Storie di Storia: Albert Göring, fratello antinazista di Hermann. Salvò molti ebrei e oppositori politici

da Wikipedia

Albert Günther Göring (Friedenau, 9 marzo 1895Monaco di Baviera, 20 dicembre 1966) è stato un imprenditore tedesco che aiutò numerosi ebrei e dissidenti politici, a sopravvivere nella Germania Nazionalsocialista. Suo fratello maggiore era Hermann Göring, capo della Luftwaffe e dirigente del partito nazista.

Biografia

Albert Göring nacque a Friedenau, un sobborgo di Berlino, il 9 marzo 1895. Era l’ultimo dei cinque figli di Ernst Heinrich Göring, ex Reichskommissar dell’Africa Tedesca del Sud-Ovest e Console Generale di Germania ad Haiti, e di sua moglie Franziska “Fanny” Tiefenbrunn, proveniente da una famiglia contadina della Baviera.

I Göring avevano numerosi parenti tra Svizzera e Germania, tra cui i conti Zeppelin, che annoveravano il pioniere dell’aviazione Ferdinand von Zeppelin; Hermann Grimm lo storico dell’arte nazionalista tedesco Hermann Grimm, autore del concetto dell’eroe tedesco come motore della storia, in seguito abbracciato dai nazisti; lo storico svizzero Jacob Burckhardt; il diplomatico, storico e Presidente della Croce Rossa Internazionale Carl J. Burckhardt; la famiglia Merck, proprietaria del gigante farmaceutico tedesco Merck; e la scrittrice e poetessa cattolica tedesca Gertrud von Le Fort.

La famiglia Göring viveva con il padrino dei figli, il nobile di origine ebraica Ritter Hermann von Epenstein, nei suoi castelli di Veldenstein e Mauterndorf. Von Epenstein era un prominente fisico e funse da padre surrogato per i bambini, dato che Heinrich Göring si trovava spesso lontano da casa. Albert aveva due fratelli Hermann e Karl Ernst Göring, e due sorellastre Olga Therese Sophia e Paula Elisabeth Rosa Göring, nate dal primo matrimonio del padre.

Von Epenstein avviò una relazione con Franziska Göring circa un anno prima della nascita di Albert. Una forte somiglianza fisica tra questi e Albert Göring portò alcuni a credere che il nobile fosse il padre naturale del giovane. Se questo fosse vero, significherebbe che Albert Göring fosse mezzo ebreo. Tuttavia, Franziska Göring si trasferì con il marito a Port-au-Prince, Haiti, dove vissero tra il marzo del 1893 e la metà del 1894, il che rende improbabile questa speculazione.

Attivita’ antinazista

Göring sembrò aver ereditato il carattere da viveur del suo padrino ed era destinato a vivere una “vita insignificante” come regista cinematografico, fino alla salita al potere dei Nazisti nel 1933. A differenza del fratello maggiore Hermann, che era un membro delle alte sfere del partito, Albert Göring detestava il Nazismo e la brutalità che significava.

Vi sono numerosi aneddoti storici che testimoniano la resistenza di Albert Göring all’ideologia e al regime nazionalsocialista. Per esempio, Albert si sarebbe unito a un gruppo di donne ebree costrette a strofinare la strada per umiliazione. L’ufficiale delle SS a “capo dell’operazione” visti i suoi documenti, ordinò al gruppo di smettere, resosi conto che sarebbe potuto essere ritenuto responsabile di aver permesso che il fratello di Hermann Göring venisse umiliato pubblicamente.

Albert Göring usò la sua influenza per far liberare il suo ex capo ebreo Oskar Pilzer arrestato dai nazisti. Göring aiutò quindi Pilzer e la sua famiglia a fuggire dalla Germania. È noto che abbia fatto la stessa cosa per numerosi altri dissidenti.

Göring intensificò la sua attività anti-nazista quando divenne direttore delle esportazioni alla Škoda Works nell’allora Cecoslovacchia. Fomentò piccoli atti di sabotaggio ed era in contatto con la resistenza ceca. In più di un’occasione, falsificò la firma del fratello su documenti di transito per permettere a dissidenti di fuggire. Quando veniva arrestato usava l’influenza di suo fratello per essere rilasciato. Inoltre inviava camion ai campi di concentramento con la richiesta di lavoratori. I camion si fermavano poi in luoghi isolati permettendo ai passeggeri di fuggire.

Finita la guerra, Albert Göring venne interrogato al Processo di Norimberga. In ogni caso, molti di coloro che aveva aiutato testimoniarono in suo favore e venne rilasciato. Poco tempo dopo venne arrestato dai cechi ma anche in questo caso lo rilasciarono quando divenne pienamente nota la sua attività contro il nazismo durante la guerra.

Nel 2010, Edda Göring, figlia di Hermann, dichiarò a The Guardian:

«Poteva certamente aiutare chi aveva bisogno finanziariamente e grazie alla sua influenza personale, ma quando era necessario coinvolgere le autorità o gli ufficiali, aveva bisogno dell’aiuto di mio padre, che glielo ha sempre concesso.

Dopo la guerra

Una volta rilasciato, Albert Göring tornò in Germania, ma si ritrovò compromesso dal suo cognome. Trovò lavori occasionali come scrittore e traduttore, e viveva in un modesto appartamento, conducendo una vita ben lontana da quella aristocratica dell’infanzia. Negli ultimi anni percepì una pensione dal governo. Sapendo che se si fosse sposato alla sua morte la pensione sarebbe stata trasferita a sua moglie, come atto di gratitudine sposò la sua governante. Una settimana dopo, Albert Göring morì senza che le sue attività anti-naziste durante la Guerra fossero pienamente riconosciute.

Nonostante Göring avesse vissuto i suoi ultimi anni a Monaco di Baviera, morì in ospedale a Neuenbürg nel Baden-Württemberg.

Nella cultura di massa

La storia di Albert Göring rimase sconosciuta al pubblico per almeno trent’anni dalla sua morte. Mentre le infamie di suo fratello Herman furono oggetto di numerose pubblicazioni, ad Albert era data un’attenzione quasi nulla. Un’eccezione fu un trafiletto sul settimanale tedesco Aktuell scritto da Ernst Neubach nei primi anni ’60 quando Göring era ancora in vita. Alla fine del XX secolo la situazione cominciò lentamente a cambiare quando Göring divenne materia di numerosi libri e documentari, che innescarono un’ulteriore serie di pubblicazioni.

In letteratura

Lo scrittore britannico James Wyllie pubblicò la doppia biografia The Warlord and the Renegade nel 2006, seguita dal libro Thirty Four dell’australiano William Hastings Burke. Albert Göring fu inoltre incluso nel libro del 2011 Rettungswiderstand dallo storico tedesco sopravvissuto all’Olocausto Arno Lustiger.

Le imprese umanitarie di Albert Göring sono raccontate da William Hastings Burke nel libro Thirty Four (ISBN 9780956371201). Una recensione del libro The Jewish Chronicle si conclude con la richiesta che Albert Göring venisse onorato al memoriale Yad Vashem;[9] tuttavia, Yad Vashem annunciò che non avrebbero incluso Göring nei Giusti tra le Nazioni, con la giustificazione che nonostante “ci fossero indicazioni che Albert Göring avesse un occhio di riguardo nei confronti degli ebrei e che aiutò alcune persone,” non vi fossero “prove sufficienti, cioè fonti primarie, che testimoniassero che avesse corso enormi rischi per salvare gli ebrei dal pericolo della deportazione e dalla morte.”

Al cinema

Göring è stato protagonista di due film documentari. Il primo e più lungo è The Real Albert Goering prodotto dalla 3BM TV e trasmesso in Regno Unito nel 1998. Circa un decennio più tardi William Hastings Burke produsse un documentario basato sul suo libro e nel 2014 venne trasmesso sulla TV francese Le Dossier Albert Göring di Véronique Lhorme. Nel gennaio del 2016 il canale tedesco Das Erste trasmise il docudrama Der gute Göring (Il Göring buono) con Barnaby Metschurat ad interpretare Albert Göring e Francis Fulton-Smith nel ruolo di suo fratello Hermann.[11] Un documentario su BBC Radio 4 intitolato “The Good Goering”, andò in onda nel gennaio 2016, si tratta di un’indagine del giornalista Gavin Esler sulla vita di Albert Göring.

Albert Goering: L’altra faccia del male

https://www.mediasetplay.mediaset.it/movie/albertgoeringlaltrafacciadelmale/albert-goering-laltra-faccia-del-male_F310183701000104

5 anni da Coordinatore Lega Giovani Genova

Dopo 5 anni come Coordinatore Lega Giovani di Genova è arrivato il momento di lasciare questo ruolo. Sono stati cinque anni intensi, di tante battaglie, iniziative e di importanti traguardi raggiunti. Ringrazio tutti i giovani che in questi anni hanno collaborato e aiutato questa squadra a crescere sempre più, diventando pilastro fondamentale del nostro partito. Una grande squadra diventata anche una grande famiglia di cui vorrò sempre fare parte. Faccio i complimenti e un grande in bocca al lupo a Gabriele De Simone nuovo Commissario Lega Giovani Genova, per anni mio vice, un ragazzo volenteroso e capace che non si è mai tirato indietro. Ringrazio tutti, e come diceva il grande Bruno Ravera, Brillate di luce propria! 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿

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