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Fabio Ariotti

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Fabio Ariotti

Fabio Ariotti

Consigliere Delegato alla partecipazione dei cittadini in tema di Edilizia Residenziale Pubblica

Sono orgoglioso di comunicarvi che ho ricevuto l’incarico da parte del Sindaco di ricoprire la delega alla partecipazione dei cittadini alle scelte dell’amministrazione in tema di edilizia residenziale pubblica. Ringrazio il mio partito, la Lega Salvini Premier Liguria e il Sindaco per la fiducia e per questa opportunità. Da ragazzo nato e cresciuto nei quartieri popolari è un onore per me ricoprire questo ruolo, sarà nostro dovere portare avanti e affiancare come consigliere delegato il lavoro fatto fino ad oggi dall’assessore Piciocchi, e continuare un’importante collaborazione con le realtà del territorio per dare sempre più attenzione e risorse ai quartieri popolari.

Fabio Ariotti

Commissione su Carta dei diritti della bambina, proposte e iniziative

Mercoledì 28 Ottobre ore 15:15 si è tenuta la Commissione Consiliare del Comune di Genova su “Carta dei diritti della bambina, proposte e iniziative”.
Il Comitato interassociativo Carta dei diritti della bambina promuove il diritto alla parità come principio di non discriminazione fin dalla nascita, promozione della cultura del rispetto di genere uomo-donna, superamento dei ruoli stereotipati, spesso forieri di episodi di violenza fisica e psichica che trovano in età adulta il loro apice nel femminicidio. Questi gli obiettivi che il Comitato Interassociativo genovese di sostegno alla Carta dei Diritti della Bambina fin dal suo esordio nel 2013 persegue attraverso la diffusione di questo documento.

La Commissione si è svolta in modalità videoconferenza, ospiti della seduta, oltre all’assessore Giorgio Viale, i rappresentanti del Comitato interassociativo di Genova, Adele De Leo, Avv Gabriella Gallina, Vivi Marchese, Laura Granata.

ha no partecipato inoltre: il garante dell’infanzia del Comune di Genova Dott. Guerrera, Alessia Cotta Ramusino Artista e testimonial, Antonella Cotta Ramusino, Presidente Comitato Genova Unicef Siro Salvaneschi, Rosella Scalone di Save The Woman, Avv. Fiammetta Malagoli della Consulta femminile di Genova, e i Centri antiviolenza territoriali.

Nei link il video della diretta facebook della seduta e la canzone di Alessia Cotta Ramusino sulla sensibilizzazione riguardo il tema.
https://www.facebook.com/ComunediGenova/videos/415516943174082/


Fabio Ariotti 

Presidente Commissione Welfare 

Commissione Codice Condotta industria turistica

Mercoledì 28 Ottobre ore 9:30 si è tenuta in videoconferenza la Commissione Consiliare del Comune di Genova sul tema “Aggiornamento discussione sul Codice di Condotta dell’Industria Turistica contro lo sfruttamento della prostituzione, del turismo sessuale in danno dei minori”. È stato un aggiornamento della stessa Commissione del 10 Dicembre 2019 avvenuto a Palazzo Tursi in sala Rossa. Sfruttando la modalità di discussione in videoconferenza si è potuto coinvolgere con più semplicità l’Associazione ECPAT, con l’audizione della Dott.ssa Yasmin Abo Loha, impegnati nella protezione di bambini e bambine da ogni forma di prostituzione.

Obiettivo della Commissione, oltre alla diffusione e la sensibilizzazione riguardante il contrasto a questo fenomeno, è la stesura di un documento condiviso dai vari gruppi consiliari, le associazioni e gli assessorati competenti.

Nel link il video della diretta Facebook della Commissione
https://www.facebook.com/ComunediGenova/videos/650152549026685/

Il sito ufficiale di Ecpat Italia Onlus

Ecpat.it

Fabio Ariotti

Presidente Commissione Welfare 

Restart Begato: approvato progetto area verde ludico sociale

COMUNICATO STAMPA

Area verde “Restart Begato”, Ariotti (Lega): «Realizzare una struttura ecosostenibile per l’aggregazione sociale»

«Il Consiglio comunale ha approvato la mia mozione che impegna il sindaco e la giunta a realizzare una struttura ecosostenibile dedicata alle attività educative, ricreative e di aggregazione sociale, dopo l’abbattimento della Diga di Begato. Necessario è valutare patti di collaborazione con le associazioni del territorio, per realizzare progetti di natura sociale che garantiscano in modo permanente un presidio costante di custodia delle aree e che favoriscano la gestione e la sostenibilità delle strutture assegnate, valutando inoltre la realizzazione di una zona di passeggio con giochi per bambini e un’area sgambatura cani. Ho chiesto, inoltre, di rafforzare il sistema di sorveglianza per la prevenzione e la sicurezza del quartiere, opere essenziali per migliorare il tessuto sociale, incentivando quindi una rinascita della delegazione. Il tutto nella previsione di un’edilizia residenziale pubblica diffusa che vada a superare i cosiddetti quartieri ghetto».

Fabio Ariotti – consigliere comunale Lega – Presidente Commissione Welfare

Cep: vendita ex scuola Quasimodo

COMUNICATO STAMPA

Cep, ex scuola media Quasimodo. Ariotti (Lega): «Aumento controlli e vendita edificio ridarebbero decoro al quartiere»«In consiglio comunale ho discusso un’interrogazione sull’ex scuola media statale Quasimodo del Cep. L’edificio è stato inserito nel piano di vendita dell’Amministrazione comunale, senza tuttavia attrarre offerte concrete. Come riferitomi dall’assessore competente, infatti, il primo esperimento di vendita su una base d’asta di un milione e mezzo di euro è andato deserto. Di recente sono stati effettuati nuovi sopralluoghi da soggetti interessati all’acquisto della struttura, che ormai da anni versa in uno stato di forte abbandono venendo presa di mira da vandali e divenendo talvolta dormitorio per alcuni senza fissa dimora. In seguito alle segnalazioni il comando della polizia locale, soprattutto negli ultimi giorni, ha effettuato più verifiche sia durante il giorno che in orario serale. Suggerisco all’Amministrazione di abbassare, nei limiti della legge, le richieste economiche per consentire la vendita dell’edificio che riqualificherebbe la struttura e ridarebbe decoro al quartiere».

Fabio Ariotti – consigliere comunale Lega

Lega: Governo sblocchi risorse a favore di imprese e lavoratori

COMUNICATO STAMPA

Cassa integrazione, Lega: «Governo sblocchi le risorse economiche a favore delle imprese e dei lavoratori autonomi»

«Le aziende artigiane e le microimprese che operano nel comparto della meccanica e dei servizi sono quelle più colpite dalla non erogazione della cassa integrazione, circa tremila le imprese nella provincia di Genova e ottomila i lavoratori dipendenti che aspettano di ottenere questo finanziamento, obbligando le aziende, come dichiarato dai vertici delle associazioni di categoria, ad anticipare di tasca propria questi soldi ai loro dipendenti. Inoltre, siccome in conversione del cosiddetto decreto agosto è stato previsto solo ai lavoratori dipendenti un’indennità di congedo, riteniamo sia necessario che il governo riconosca anche agli artigiani e ai lavoratori autonomi questo finanziamento. In Consiglio comunale abbiamo discusso un documento, che impegna il sindaco e la giunta a richiedere al Governo di sbloccare le risorse economiche per finanziare la cassa integrazione a favore delle imprese artigiane e il riconoscimento dell’indennità di congedo straordinario anche a favore di genitori artigiani e lavoratori autonomi costretti ad astenersi dal lavoro, qualora il figlio minore di quattordici anni convivente sia in quarantena a causa di contatti scolastici. Una richiesta che crediamo sia necessaria per sostenere l’economia locale, dispiace che PD e M5S invece abbiano deciso di astenersi, evidentemente ritengono più importante non incrinare i rapporti governativi che tutelare imprese e lavoratori»

Gruppo consiliare Lega Comune di Genova

20/10/2020

La morte di Floyd sfruttata per fini politici

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L’uccisione di George Floyd negli USA da parte di due poliziotti è un fatto gravissimo, che disonora la divisa e infanga il lavoro fondamentale che viene portato avanti da milioni di agenti di ogni reparto di Polizia.

Più che razzismo lo considero un omicidio di ignoranza e cattiveria gratuita. Abbiamo altri esempi con situazioni identiche in cui le vittime erano persone di pelle bianca, ma purtroppo sono passati tutti in secondo piano.
È raccapricciante assistere a scene del genere, ed è anche la conseguenza della crescente iniquità che affligge la nostra società moderna. Ma certe circostanze non si possono dividere in etnie, reparti e schieramenti politici.
Il Presidente Trump ha da subito fatto avviare un’indagine da parte dell’FBI e del Dipartimento di Giustizia affinché si potesse fare chiarezza e soprattutto giustizia su questo fatto. Il poliziotto Derek Chauvin è stato arrestato accusato di omicidio colposo, gli altri tre poliziotti che erano con lui licenziati.
Sono iniziate da subito proteste più che legittime, durante le quali abbiamo visto persone bianche e nere camminare insieme contro il “razzismo”. Sicuramente gli Stati Uniti d’America hanno un passato burrascoso per quanto riguarda il tema del razzismo nei confronti degli afroamericani, ma nonostante non si possa identificare totalmente questo come un omicidio di stampo razzista, sono lontani i tempi delle marce e proteste pacifiche guidate da Martin Luther King. Un esempio per molti, una figura storica, che ha segnato una parte di storia del XX secolo, che ci ha lasciato un messaggio importantissimo, ma che purtroppo non è preso d’esempio da tutti, soprattutto da chi partecipa in questo periodo a queste manifestazioni che di pacifico non hanno nulla.
Oltre agli avvenimenti di ignoranza e razzismo nei confronti degli afroamericani, la convivialità in molte zone degli Stati Uniti è diventata impossibile e nel corso degli anni non si sono attenuati i dissapori tra le varie etnie e gli episodi di intolleranza, in ogni comunità. Non sono mai cessati.
George Floyd, una persona che aveva molti precedenti penali, condannato per ben 5 volte, e nel 2007 aveva fatto irruzione in una casa dove aveva persino minacciato una donna incinta puntandole la pistola alla pancia. Un figura sicuramente discutibile, che non deve diventare il simbolo della ribellione degli afroamericani contro il razzismo e l’intolleranza, anche perché sono diversi gli afroamericani che meritano uno spazio importante nella storia della lotta ai diritti umani.
Come afferma Candance Owens, giornalista afroamericana, “George Floyd non è il mio martire. Nessuno vuole dire la verità al riguardo. Pur condannando l’operato dell’agente colpevole di omicidio, sottoscrivo ogni parola. Basta leggersi la fedina penale di Floyd. Ciò non sminuisce l’atroce atto che ha subito, ma toglie il velo di ipocrisia e strumentalizzazioni messo dai “progressisti” americani e nostrani”.
Tutto ciò appunto, non giustifica l’omicidio di Floyd da parte del poliziotto. Questo avvenimento va duramente denunciato e deve essere fatta giustizia, affinché episodi del genere non accadano mai più, non solo nei confronti degli afroamericani, bensì nei confronti di qualsiasi cittadino.
Le proteste per la morte di Floyd sono da subito degenerate in guerriglie urbane e devastazioni da parte di molti manifestanti che hanno saccheggiato negozi, messo a ferro e fuoco le città americane e non solo.
Giuste e legittime le proteste pacifiche, ove in alcuni casi persino i poliziotti hanno tolto i caschi e marciato assieme ai manifestanti. Ma purtroppo sono troppi gli infiltrati, se così li possiamo definire, che disonorano la morte di Floyd e i buoni intenti della protesta. Come avviene in molti casi alcuni terroristi si infiltrano tra le fila dei manifestanti per destabilizzare e devastare tutto ciò che incontrano. Le immagini che abbiamo visto in questi giorni sono gravi quanto le immagini dell’omicidio di Floyd. Negozi saccheggiati, auto in fiamme, scontri violenti contro la polizia, simboli storici danneggiati, persone invalide aggredite e persino omicidi.
Non è difficile pensare che qualcuno sta sfruttando la morte di George Floyd per chiari fini politici. Sono vicine le elezioni presidenziali negli Stati Uniti dove Trump deve cercare di confermare la fiducia degli americani nei suoi confronti. E proprio Donald Trump è diventato l’obiettivo numero uno dei manifestanti, accusandolo indirettamente della violenza della polizia contro gli afroamericani. Ma è stato proprio Trump il primo ad esporsi per condannare l’accaduto. Inoltre sotto la sua presidenza le vicende di violenza contro le persone di colore sono state sicuramente inferiori rispetto al passato, soprattutto quando il presidente degli states era l’afroamericano Obama.
Trump ha chiesto pubblicamente giustizia per Floyd, ha condannato la violenza, si è schierato con i manifestanti pacifici, ma non è potuto stare a guardare durante la messa a ferro e fuoco dell’intera America, e il dispiegamento delle forze della Guardia nazionale è stato necessario per cercare di ristabilire l’ordine.
Le proteste continuano e purtroppo in ogni parte del mondo stanno degenerando, con atti vili e di una tristezza e stupidità infinita. Vandalizzate le statue di Churchill, dei caduti delle guerre mondiali, e persino quella di Gandhi. Tutti razzisti secondo molti manifestanti, che protestano contro la violenza seminando altrettanta violenza e distruzione.
Durante le proteste e i saccheggi è stato persino ucciso un poliziotto afroamericano in pensione da un gruppo di “manifestanti” che hanno fatto irruzione in un banco dei pegni, David Dorn, 77 anni, ucciso senza pietà da questi terroristi, e nessuno ovviamente ne parla.
Dave Patrick Underwood agente della polizia federale, 53 anni, ucciso da alcuni proiettili sparati durante le proteste. Anche lui era afroamericano, ma a mio avviso questo non fa alcuna differenza. Si tratta sempre di una vittima, ucciso da questi delinquenti e assassini che sfruttano le proteste per scatenare la loro vera indole criminale.
Sono diverse le vittime provocate dai disordini delle manifestazioni Black Lives Matter, persone innocenti, uccisi dalla rabbia e dalla violenza scaturita da queste manifestazioni. Si auspica una presa di posizione netta da chi vuole protestare pacificamente per una questione importante che di certo non deve essere infangata dai comportamenti di questi terroristi.
Ma purtroppo le proteste continuano a degenerare, e le proposte deliranti per cambiare la storia e il presente anche nei piccoli particolari si stanno istituzionalizzando. Ormai così come accade per il Covid-19 i messaggi del “movimento antirazzista” spuntano su internet, sui social e persino nei videogiochi. La popolazione deve essere bombardata da certe notizie e certi messaggi ovunque. Inoltre parlando di Coronavirus, per le manifestazioni del Black Lives Matter le regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio non valgono, e ovviamente nessuno dice nulla al riguardo.
Molti hanno preso seriamente certe richieste, così qualcuno ha pensato bene di bandire e rimuovere dalle piattaforme streaming film come “Via col Vento” perché considerato razzista, mentre proprio per quel film, l’attrice Hattie Mcdaniel fu la prima afroamericana a vincere un premio Oscar. Per non parlare dei cioccolatini Moretti, ritirati dai supermercati dall’azienda Migros per le accuse di razzismo lanciate in questo periodo dai paladini della giustizia dell’antirazzismo universale. Non si tratta di uno scherzo, tutto ciò è accaduto veramente!
Il metodo è sempre lo stesso: attaccare e perseguitare chi esce fuori dal coro, sfruttare l’occasione giusta per distrarre e fomentare le masse, trovare un nemico, accusarlo di razzismo e fascismo e sfruttare l’ingenuità di molti utilizzandola per sciagurati fini politici.
Questa è la triste realtà che ci troviamo di fronte. Gli afroamericani dovrebbero sentirsi usati, insultati e presi in giro dal comportamento di questi manifestanti e dagli obiettivi di queste manifestazioni. Le proteste sono diventate biecamente strumentali, di una stupidità e violenza inaudita.
E intanto l’elite e non solo si allinea e cavalca la protesta per fini politici, affinché i loro loschi obiettivi di potere e sottomissione dei popoli possano continuare con l’arte dell’inganno, che nel presente e nel passato ha sempre funzionato come “divide et impera”, e qualcuno come al solito ci sta cascando alla grande.

Anche in Italia purtroppo si sta accelerando verso questa direzione di grande ipocrisia e del pensiero unico, non solo tramite le leggi italiane continuamente violate nell’indifferenza del governo attuale che non si oppone minimamente alla continua invasione di immigrazione clandestina e alle umiliazioni che sta subendo il nostro paese, ma anche attraverso la scia del messaggio Black Lives Matter che deve arrivare prepotentemente nel nostro paese. Così vediamo nella finale della coppa calcistica nazionale un inno storpiato e dimenticato dal cantante afroamericano Sylvestre, che oltre all’errore, termina di cantare esibendo il pugno sinistro al cielo. Ipocrisia e indrottinamento forzato verso il politicamente corretto inaccettabile, che calpesta ancora una volta i valori e le tradizioni della nostra nazione.
Valutando ogni situazione e ragionando con la propria testa, siamo orgogliosi di essere tra le tante persone considerate “fuori dal coro” e a mio avviso oggi è di fondamentale importanza, forse per sopravvivere, ma soprattutto per non continuare a farsi prendere in giro.

Riproduzione riservata

Fabio Ariotti

Lega Giovani Liguria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Inoltre con questa emergenza ne abbiamo viste e ne vedremo delle “belle”..

https://www.notizie.it/esteri/2020/05/28/donald-trump-usa-accelerare-indagini-george-floyd/

A Genova non chiuderà nessun ospedale

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Mercoledì 3 Giugno ore 14:30 ho presieduto la Commissione Consiliare Welfare del Comune di Genova sul tema della situazione sanitaria per pandemia Covid-19 nel territorio comunale genovese.

Tra i presenti l’Assessore alla Sanità della Regione Liguria Sonia Viale, l’Assessore alle politiche socio sanitarie del Comune di Genova Francesca Fassio.

Auditi il Direttore Generale Asl 3 Dott. Luigi Carlo Bottaro, il Direttore socio sanitario Asl 3 Lorenzo Sampietro, altri componenti Asl 3 e Alisa, le organizzazioni sindacali e il Dott. Valerio Gennaro.

Asl e Assessori hanno presentato un riepilogo della situazione sanitaria generale di questo periodo e di tutta l’emergenza covid-19. Dopodiché la parola è passata ai consiglieri e agli auditi per le domande.

Oltre al quadro generale e degli interventi intrapresi, l’Assessore alla Sanità della Regione Liguria ha detto chiaramente che l’ospedale Antero Micone di Sestri Ponente tornerà gradualmente alle sue originarie funzioni, e non c’è nessuna intenzione di chiudere nessun ospedale, ne a Sestri, ne in Valpolcevera.

Parole chiare, rassicuranti, nonostante le tanti voci disfattiste e strumentali messe in giro probabilmente per chiari fini politici.

Nel link il video della diretta Facebook della Commissione, dove si può ascoltare chiaramente attorno al minuto 16 le dichiarazioni dell’Assessore Viale e al minuto 36 quelle del Dott. Bottaro.

 

Di seguito il Comunicato Stampa del nostro Gruppo consiliare Lega Salvini Premier

Antero Micone, Lega: «Pd strumentalizza, ospedale non chiude e ritorna a originarie funzioni»

«Il documento discusso ieri in consiglio comunale dal Pd era strumentale. L’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale aveva già riferito in commissione che l’ospedale Antero Micone è stato inserito nel percorso di riorganizzazione della rete ospedaliera di tutta la Regione in caso di necessità. Di fatto, il testo che la maggioranza ha bocciato era già superato nei fatti. L’Antero Micone tornerà gradualmente alle sue originarie funzioni, nonostante le false notizie diffuse da alcuni esponenti del centrosinistra a fini elettorali. La Regione e il Comune non hanno intenzione di chiudere alcun ospedale, né a Ponente, né in Val Polcevera, come scritto da alcuni comitati schierati in riferimento al Gallino. Basta disinformazione».

Gruppo consiliare Lega Comune di Genova

 

 

Fabio Ariotti 

2 Giugno 2020, nonostante tutto siamo ancora qua!

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Il 2 Giugno come Lega e Centrodestra eravamo presenti in tutte le principali piazze d’Italia dove si è tenuta una protesta civile e costruttiva, per far sentire la nostra voce e quella di milioni di italiani.

Inoltre come Lega Giovani abbiamo organizzato una raccolta alimentare per famiglie in difficoltà. Notevole l’organizzazione dei ragazzi e la partecipazione da parte della militanza. I pacchi raccolti sono stati consegnati a diverse parrocchie sul territorio. Personalmente ho consegnato un primo scatolone a Don Giorgio della Parrocchia Maria Madre del buon consiglio del quartiere del Cep di Prà.

Di seguito le motivazioni principali che ci hanno spinto ad organizzare questa grande manifestazione suddivisa nelle piazze italiane, con restrizioni imposte dovute all’emergenza in corso, quindi con la partecipazione di un numero limitato dì persone e con richiesta da parte delle autorità di tutti i nominativi dei presenti.

Durante questo periodo sono stati molteplici i diritti violati ai danni della popolazione italiana. Ad esempio le decisioni prese dal governo per le restrizioni personali e la stesura dei decreti non sono passati dalla condivisione, ne dal voto in parlamento. Un particolare non da poco, pensate cosa sarebbe successo a parti invertite..

La Costituzione Italiana è stata ignorata, messa da parte.

Persino l’Onu ha dichiarato che in Italia durante questa emergenza sono stati violati i diritti umani. Si tratta di affermazioni enormi, passate in secondo piano, ma molto significative soprattutto perché pubblicate da un’organizzazione mondiale come l’Onu.

È chiaro che chiunque possa dire che tutto questo è giustificato da un virus che ha colpito tutto il mondo.

Un virus che si è portato dietro non solo molte vittime ma anche molte menzogne.

Prima di tutto l’origine di questo virus è incerta, non sapremo mai la verità, semplicemente perché qualcuno non vuole dire la verità.

Trump, e non solo lui, dice che Cina e Oms non hanno detto tutta la verità e ci nascondono qualcosa. Sinceramente non stento a crederlo, troppa confusione e troppi interessi da parte di qualcuno. Basti guardare il servizio di Tg 3 Rai Leonardo andato in onda nel 2015 dove si parlava della creazione nei laboratori cinesi di un coronavirus potenziato che colpiva principalmente le vie respiratorie. Questo basta a mettere molti dubbi e porsi diverse domande, ma ovviamente “gli esperti” smentiscono. Ma in questo periodo sono cambiate un po di cose, gli stessi esperti ci hanno riempito di informazioni contrastanti e alcune cosiddette “fake news”.

Inoltre il salvatore del mondo Bill Gates è pronto a finanziare il vaccino per tutto il mondo, per un virus che non da immunità e da come dicono è in continua mutazione.

Insomma, diversi gli interessi da parte di molti, e intanto la nostra economia e le nostre libertà sono colpite più che mai.

Giusto ricordare le basi principali della nostra Repubblica, della nostra costituzione.

L’articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana fissa in modo solenne il risultato del Referendum del 2 Giugno 1946: «L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.»

Il lavoro per molti si è fermato, qualcuno è passato da lavoratore a disoccupato.

Sono state prese misure molto restrittive, e non c’è stata adeguata copertura economica per imprese e lavoratori. Molti posti di lavoro purtroppo non esistono più, e molti lavoratori ad oggi non hanno più percepito stipendio o aiuti economici.

È giusto sottolineare che praticamente ogni proposta del Centrodestra è stata bocciata e nemmeno presa in considerazione a livello parlamentare.

L’Ue continua ad essere inesistente, se non per mettere ulteriormente i bastoni tra le ruote o cercare di portare l’Italia a misure autolesioniste, vedi il Mes e robe simili. L’Oms e la Cina hanno tenuto un comportamento inaccettabile, probabilmente molte verità sono state nascoste, non è arrivata una soluzione ma solo richieste di sacrifici e restrizioni, state in casa e mettete la museruola, scusate la mascherina.. I tentativi per nuove cure sono arrivate da singoli medici e non dall’Oms che ricordiamo che è enormemente finanziata a livello mondiale, ma ad oggi non ha trovato una soluzione ma spera nell’arrivo di un vaccino che verrà imposto a tutta la popolazione mondiale.

Qualcuno sta sfruttando questa situazione per annientare la nostra economia e la nostra libertà.
Il popolo italiano si è comportato in maniera più che corretta, rimanendo in casa per oltre due mesi, rispettando ogni decreto, portando ancora oggi la mascherina, al caldo, sotto al sole, ma tutto questo non deve impedire alla gente di esprimere il proprio pensiero e le proprie perplessità.
In altri paesi dove le restrizioni sono state molto più blande i cittadini stanno protestando da mesi.

In Italia secondo i fans di Conte e company protestare per tutto questo significa fare propaganda politica.

Ma non saranno di certo le mascherine, applicazioni o braccialetti a fermare la voce del popolo.

Per tutti questi diritti violati, noi siamo scesi in piazza e continueremo a far sentire la nostra voce, per difendere la libertà, democrazia e dignità.

Fabio Ariotti

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