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Fabio Ariotti

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Fabio Ariotti

Fabio Ariotti

Storie di Storia: Giovanni Falcone

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Il 18 Maggio 1939 nasceva un Grande Italiano, magistrato, Giovanni Falcone, ucciso dalla mafia e deligittimato dallo stato e calunniato da molti politici. Ora alcuni complici e amici dei responsabili dell’attentato di Capaci sono liberi, per la scusa del virus, che libera i mafiosi e rinchiude gli italiani onesti. Ma questa è un’altra triste storia..ed è anche per gli italiani che hanno perso la vita come lui che è necessario andare avanti e continuare a combattere in questo paese e contro le ingiustizie.
“Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare. Ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare”. 🇮🇹

https://youtu.be/dsQsufpkTls

Leoluca Orlando (PD) attuale Sindaco di Palermo e al suo quinto mandato (non consecutivo) da Sindaco del capoluogo siciliano attacca il giudice Falcone in tv.

Rinnovo CQC «Lavoro di squadra con europarlamentari Lega per sbloccare situazione autotrasporto europeo»

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«La commissione europea ha risposto affermativamente alla richiesta della Lega di concedere una deroga alla validità internazionale della CQC, la carta di qualificazione del conducente, dei certificati ADR, e della documentazione per i conducenti impegnati nel trasporto internazionale su tutto il territorio dell’Unione Europea e non limitato alla discrezione dei vari Paesi membri dell’UE. Gli autotrasportatori che non avevano possibilità di frequentare corsi di formazione periodici per il rinnovo della carta di qualificazione del conducente e di effettuare gli esami, non avrebbero potuto valicare il confine dell’Italia, venendo quindi bloccati nello svolgimento della loro attività sul territoro europeo. Questo è il motivo per cui diversi autotrasportatori avevano segnalato la necessità di una deroga della commissione europea in quanto, nonostante la possibilità di usufruire di una deroga su territorio italiano, gli stessi non avrebbero potuto valicare i confini senza incorrere in sanzioni. Voglio ringraziare gli europarlamentari della Lega Marco Campomenosi e Isabella Tovaglieri che, dopo averli informati di questa situazione, hanno inviato una lettera e depositato un’interrogazione urgente alla commissaria UE ai trasporti Valean. Un importante contributo che ha permesso agli autotrasportatori che non erano in grado di rinnovare il loro certificato, di continuare la loro attività a livello internazionale, ricevendo la deroga dalla commissione europea.

Ringrazio il Sig. Massimo Barozzi, autotrasportatore, per averci segnalato per tempo la questione e per i costanti aggiornamenti sul mondo del lavoro quotidiano degli autotrasportatori, informazioni fondamentali che ci hanno dato la possibilità di intervenire velocemente segnalando attraverso i nostri europarlamentari.

Come Lega, a differenza di altri gruppi politici che non hanno avviato alcuna pratica di sostegno, abbiamo dato un contributo fondamentale a questo settore».

Fabio Ariotti – consigliere comunale della Lega

 

 

L’interrogazione urgente presentata in Europarlamento dagli eurodeputati Lega Marco Campomenosi e Isabella Tovaglieri

https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/P-9-2020-002067_IT.html

La traduzione della lettera inviata dal Gruppo Lega in Europarlamento alla Sig.ra Adina Vălean Commissario europeo per i trasporti il 27 Marzo 2020.

Oggetto: Pacchetto di trasporto per affrontare l’epidemia di COVID-19

Gentile Commissario,
Seguendo da vicino gli ultimi sviluppi riguardanti l’epidemia di COVID-19 in tutta l’Unione europea, desideriamo ringraziarvi per tutti gli sforzi compiuti per fornire misure adeguate al settore dei trasporti. In un momento così difficile, è importante salvaguardare la salute insieme al sostegno dei cittadini, delle imprese e degli enti pubblici europei, adottando un approccio equilibrato tra la necessità di garantire adeguate misure sanitarie e una catena di approvvigionamento efficiente, in particolare per i beni essenziali , cibo e medicine.
Innanzitutto, è fondamentale adottare misure adeguate per proteggere la salute dei lavoratori e limitare la diffusione della malattia, tenendo conto delle operazioni internazionali e delle attività transfrontaliere tra i diversi Stati membri. A tale proposito, accogliamo con favore i controlli alle frontiere per salvaguardare la salute dei lavoratori e qualsiasi ulteriore disposizione volta a proteggere i luoghi di lavoro e a fornire strumenti e dispositivi di protezione individuale adeguati, senza compromettere il trasporto di merci essenziali.
Inoltre, dobbiamo tenere conto del fatto che una significativa perdita di domanda e una riduzione delle vendite hanno profondamente influenzato l’intero settore dei trasporti, mettendo in pericolo la stabilità economica delle imprese e delle industrie. Pertanto, crediamo fermamente che sia necessario garantire agli Stati membri un’adeguata flessibilità economica nelle loro spese, al fine di intervenire in segmenti cruciali, in deroga a numerosi obblighi e vincoli finanziari, norme sugli aiuti di Stato, trasferimenti pubblici, norme fiscali. Tali eccezioni di bilancio sarebbero particolarmente rilevanti per le infrastrutture di trasporto strategiche (nucleo TEN-T) e i relativi investimenti pubblici per la manutenzione straordinaria, il miglioramento e l’aggiornamento dimensionale. Accogliamo con favore le misure adottate finora, ma chiediamo ulteriori azioni che rendano disponibili risorse aggiuntive dai programmi di finanziamento esistenti e deroghe alle scadenze attuali relative ai progetti in corso.
Infine, dobbiamo garantire la protezione dei diritti sociali, sottolineando in particolare i lavoratori e i consumatori come i più colpiti dall’attuale crisi. Pertanto, è necessario garantire condizioni di parità che affrontino sfide diverse come la sicurezza del lavoro e la riduzione dei redditi personali. Dobbiamo rivolgere un’attenzione particolare al settore dell’aviazione, poiché molti dipendenti delle compagnie aeree rischiano di perdere il lavoro senza alcuna garanzia di protezione sociale, come affermato dai datori di lavoro, dai sindacati e dagli Stati membri.
Pertanto, cogliamo l’occasione per indicare alcune disposizioni più specifiche che potrebbero essere attuate per limitare le conseguenze dovute allo scoppio di COVID-19:
• dare seguito all’adozione degli orientamenti sull’attuazione delle “corsie verdi”, fornendo ulteriori chiarimenti per salvaguardare meglio la salute dei lavoratori e l’efficienza dei controlli, garantendo al contempo il trasporto di merci primarie cruciali nella gestione della crisi pandemica. Le restrizioni al traffico frontaliero dovrebbero essere proporzionate alle misure sanitarie già esistenti. Le disposizioni dovrebbero includere anche una corsia preferenziale per i lavoratori transfrontalieri che dovrebbero poter raggiungere il loro posto di lavoro in modo facile e veloce;
• determinare “corridoi prioritari” che consentano il rimpatrio sicuro dei passeggeri e degli equipaggi delle navi da crociera, consentano i turni di equipaggio e forniscano l’accesso alle attrezzature e ai servizi medici a bordo e nei porti. L’enfasi dovrebbe essere sul rafforzamento di un approccio collettivo e coordinato in collaborazione con le autorità portuali e gli aeroporti situati nelle vicinanze;
• assegnare un’adeguata assistenza finanziaria dal bilancio dell’attuale programma CEF, non ancora speso, al fine di fornire il tasso di cofinanziamento del 50% (definito dal programma CEF2, attualmente in discussione), attraverso una procedura “accelerata” , per l’infrastruttura essenziale per affrontare la gestione della crisi. Se necessario, anticipare l’assegnazione di fondi che rientrano nel prossimo regolamento “CEF2”;
• assicurare che i fondi europei non vengano revocati in caso di ritardi nel finalizzare i progetti che beneficiano delle sovvenzioni del programma CEF. Questo rischio riguarda i progetti di infrastrutture finanziati in corso che a causa dell’epidemia di COVID19 possono subire ritardi o sospensioni. Questa richiesta mira a prorogare le scadenze previste dalle convenzioni di sovvenzione definite con i beneficiari, anche dopo la scadenza ufficiale fissata dal programma per la conclusione di tutte le azioni (31/12/2023);
• sostenere economicamente le parti interessate del cluster marittimo (compresi i porti) per evitare effetti perturbatori sulle catene logistiche all’interno del mercato interno;
• fornire i mezzi finanziari disponibili per alleviare tutti gli operatori dei trasporti e i gestori dell’infrastruttura dal calo del traffico sia nel trasporto passeggeri che nel trasporto merci e dalla conseguente perdita di entrate;
• sviluppare una serie specifica di misure necessarie per sostenere finanziariamente il settore crocieristico, al fine di mantenere l’Europa una destinazione turistica numero uno al mondo. Questo settore è un fattore chiave dell’intera catena del valore del turismo in Europa e, secondo le previsioni, sarà fortemente influenzato dall’epidemia;
• sollecitare la BEI a sospendere la sua “politica di prestiti” sui combustibili fossili alternativi (ovvero i carburanti che garantiscono una riduzione significativa dell’impronta di carbonio e delle emissioni inquinanti dell’aria), che prevede di non finanziare progetti volti alla diffusione del GNL. È necessario un sostegno adeguato per gli investimenti già pianificati degli operatori del settore dei trasporti (dagli operatori del trasporto su strada e della logistica, alle stazioni di rifornimento), compresi quelli per i nuovi camion alimentati a GNL, che potrebbero essere ostacolati o rinviati a causa della crisi imminente, con conseguente rallentamento del processo di transizione energetica;
• adottare una “regola d’oro”, in accordo con i competenti Commissari e DG europei, per proteggere il mercato europeo da possibili acquisizioni di gestori di infrastrutture e aziende di trasporto – il cui ruolo e proprietà sono strategici per garantire la coesione e la vitalità del mercato interno – da terzi stabiliti al di fuori dell’UE;
• proporre una deroga al regolamento (CE) n. 561/2006 relativo ai tempi di guida e ai periodi di riposo, come previsto dall’articolo 14, paragrafo 2, tenendo conto delle misure adottate a livello nazionale dagli Stati membri. In effetti, gli operatori dovrebbero beneficiare di un’esenzione temporanea che prevede la minima flessibilità a causa di circostanze eccezionali. Tali esenzioni dovrebbero rispettare in ogni caso gli standard di sicurezza e le migliori condizioni di lavoro come l’accesso agli alloggi, l’infrastruttura di sanificazione e le attrezzature appropriate se i veicoli sono a doppia equipaggio;
• garantire condizioni di parità e un riconoscimento reciproco del rinnovo della carta di qualifica del conducente, del conducente CPC, dei certificati ADR e del resto dei certificati per i conducenti impegnati nel trasporto internazionale fino a quando non emergeremo da questa crisi, poiché alcuni Stati membri hanno esteso la loro validità solo a livello nazionale, poiché i conducenti non possono frequentare temporaneamente il corso di addestramento periodico;
• favorire l’adozione di reti di sicurezza sociale in accordo con gli Stati membri, con le compagnie e con i sindacati, per tutti i dipendenti delle compagnie aeree che hanno una forma insicura o precaria di esternalizzazione e che sono impegnati in particolare a livello internazionale voli;
• fornire assistenza ai fornitori di servizi di navigazione aerea, i cui ricavi sono direttamente correlati al volume del traffico aereo e sono stati influenzati dalla drammatica riduzione del traffico aereo, garantendo che tutti i giocatori dell’aviazione sarebbero inclusi in un pacchetto di salvataggio. Il personale, i sistemi e le infrastrutture degli ANSP, che forniscono continuamente i loro servizi, dovrebbero essere sostenuti per garantire la sicurezza delle operazioni, anche nell’attuazione delle “corsie verdi” concordate dal Consiglio dei trasporti;
• a causa della riduzione del trasporto passeggeri, di trasferire temporaneamente gli slot disponibili a favore del trasporto merci nel settore ferroviario;
• tenere conto dei possibili ritardi relativi alle procedure in corso tra gli Stati membri e la Commissione e garantire un’adeguata flessibilità a causa dell’onere per le autorità nazionali e locali coinvolte nell’attuale emergenza.

Speriamo che la nostra proposta possa essere una preziosa aggiunta per affrontare le sfide causate dallo scoppio del COVID-19 che emerge nel settore dei trasporti.
Non vediamo l’ora di instaurare un ulteriore dialogo in tal senso.

La traduzione della risposta:

ADINA VĂLEAN
MEMBRO DELLA COMMISSIONE EUROPEA
Rue de la Loi, 200
B-1049 Bruxelles adina.valean@ec.europa.eu
Bruxelles, 08.04.2020 PFM / Ares (2020) 2176624
Ref. Ares (2020) 2007966 – 09/04/2020
Cari onorevoli deputati,
Vorrei ringraziarvi per la vostra lettera del 27 marzo e per aver sollevato le vostre preoccupazioni e condiviso le vostre proposte concrete nel contesto di un piano di aiuti ai trasporti.
L’emergenza sanitaria che stiamo affrontando a seguito dell’epidemia di Coronavirus è una sfida senza precedenti per la nostra società. Ha un forte impatto sulla nostra economia, in particolare sui trasporti e sul turismo, due settori che sono stati gravemente colpiti sin dalle prime fasi della crisi
Come menzionato nella lettera che ho inviato il 25 marzo al presidente del comitato dei trasporti, la Commissione europea sta coordinando una risposta europea comune allo scoppio e sta prendendo provvedimenti risoluti per rafforzare i nostri settori della sanità pubblica e mitigare l’impatto socioeconomico nel Unione europea. Stiamo mobilitando tutti i mezzi a nostra disposizione per aiutare gli Stati membri a coordinare le loro risposte nazionali e fornire informazioni aggiornate su base giornaliera sulla diffusione del virus e delle migliori pratiche nel tentativo di contenerlo.
Nella mia lettera al presidente, ho delineato in dettaglio le misure che la Commissione ha adottato finora dall’epidemia di Coronavirus e in particolare il nostro tentativo di limitare il suo impatto sul settore dei trasporti, rispondendo ad alcune delle preoccupazioni sollevate nella sua lettera. Tra questi figurano la proposta sul regolamento relativo alle bande orarie, gli orientamenti per gli Stati membri sui tempi di guida temporanei e limitati e i periodi di riposo, gli orientamenti interpretativi per i diritti dei passeggeri, gli orientamenti per le misure di gestione delle frontiere per proteggere la salute e garantire la disponibilità di merci e servizi essenziali, le raccomandazioni su l’implementazione delle corsie verdi e, questa settimana, le linee guida che facilitano le operazioni di trasporto aereo di merci.

Ho condiviso i punti rimanenti che raccogli con il mio team e i miei servizi, che lavorano 24 ore su 24 su risposte europee rapide e coordinate e li stiamo prendendo in considerazione mentre procediamo.
La Commissione europea è pienamente impegnata a superare la situazione attuale attenuando il più possibile tutte le preoccupazioni e vi invito a condividere continuamente qualsiasi argomento urgente relativo al funzionamento dei sistemi di trasporto in questi tempi di crisi con la DG MOVE e me stesso.
Mi impegno a collaborare con il Parlamento europeo su ulteriori misure per superare l’impatto della pandemia di Coronavirus sul nostro sistema di trasporto e mobilità.
Distinti saluti,
Inviato a:
Coordinatore romano ID HAIDER, Comitato dei trasporti
Marco CAMPOMENOSI Capo delegazione italiana del gruppo ID Paolo BORCHIA
Massimo CASANOVA
Francesca DONATO
Julie LECHANTEUX
Georg MAYER
Philippe OLIVIER
Alessandro PANZA
Antonio Maria RINALDI
Silvia SARDONE
Isabella TOVAGLIERI
Lucia VUOLO
Firmato elettronicamente il 09/04/2020 21:22 (UTC + 02) conformemente all’articolo 4.2 (Validità dei documenti elettronici) della decisione 2004/563 della Commissione
Adina VĂLEAN

https://ec.europa.eu/transport/news/2020-03-27-exceptional-measures-inability-comply-legislation_en

 

Commissione Welfare situazione lavoratori aziende ristorazione scolastica

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Il 29 Aprile 2020 ho presieduto la Commissione Consiliare Welfare del Comune di Genova riguardo la situazione dei lavoratori delle aziende di ristorazione scolastica che purtroppo si trovano da febbraio senza stipendio, ovvero da quando è iniziata l’emergenza con la conseguente chiusura delle scuole. Una situazione gravissima dove è necessario intervenire al più presto.

Tra i presenti l’assessore Piciocchi che durante la Commissione ha spiegato: “Gli addetti delle mense potrebbero essere riconvertiti alla produzione di kit alimentari, alla produzione di cibi caldi da consegnare poi anche a domicilio sia delle famiglie in difficoltà sia di quelle persone che preferiscono non uscire da casa”

Questa potrebbe essere una delle soluzioni proposte dall’Assessore al bilancio del Comune per risolvere questa situazione e permettere agli impiegati delle mense scolastiche di poter tornare a lavorare in attesa della futura riapertura delle scuole.

Di seguito il link con l’articolo riguardante la Commissione sulla situazione dei lavoratori della ristorazione scolastica e il collegamento con il video della diretta streaming della Commissione Consiliare del 29 Aprile 2020.

L’articolo di Genova24

Addetti mense scolastiche, il Comune pensa di impiegarli per preparare pasti per famiglie in difficoltà

Il video della diretta streaming

      ​​                  

COMUNICATO STAMPA

14 maggio 2020

BUONI SPESA A TUTTE LE FAMIGLIE IN LISTA D’ATTESA E AGLI ADDETTI DELLA RISTORAZIONE SCOLASTICA.

SARANNO ANCHE AMPLIATI I SERVIZI DI MENSA PER PERSONE IN DIFFICOLTÀ

I buoni spesa andranno a tutte le famiglie che ne hanno diritto e anche ai lavoratori delle mense scolastiche rimasti a casa dal 24 febbraio.

Inoltre, sarà ampliata l’attività delle mense per le persone in difficoltà reimpiegando proprio una parte dei lavoratori rimasti a casa dalle scuole.

Per far fronte all’emergenza economica dovuta al Coronavirus il Comune ha messo a punto un mix integrato di misure in collaborazione con le associazioni del Terzo Settore.

È il contenuto della delibera approvata oggi dalla giunta, su proposta degli assessori alle Politiche Socio-Sanitarie, Famiglia e relativi Diritti Francesca Fassio, alle Politiche Culturali, Politiche dell’Istruzione, Politiche per i Giovani Barbara Grosso, al Bilancio, Lavori Pubblici, Manutenzioni, Verde Pubblico Pietro Piciocchi.

Il primo punto prevede che tutti i nuclei famigliari risultati idonei riceveranno i buoni spesa da 100 euro. La graduatoria era stata redatta a inizio aprile per chi, per colpa del Covid, è in difficoltà economica. Erano risultate idonee le domande di 19.253 famiglie.

I fondi del governo, le donazioni private e uno stanziamento comunale non avevano consentito di esaurire la graduatoria. Con questo nuovo provvedimento, verranno soddisfatte le richieste delle 3555 famiglie ancora in lista d’attesa. A tale fine sono destinate risorse economiche fino a 800 mila euro.

Per la distribuzione dei buoni spesa ci si avvarrà, come in precedenza, dell’aiuto delle realtà del Terzo Settore.

La delibera prevede poi di sostenere i lavoratori, residenti sul territorio del Comune, delle aziende di ristorazione scolastica: riceveranno anche loro i buoni alimentari da cento euro per nucleo famigliare, prescindendo dal numero di componenti, con un costo per il Comune fino a 75mila euro, si tratta di circa 750 lavoratori.

Inoltre, sarà affidato alle stesse ditte, attualmente titolari del servizio di ristorazione scolastica, il servizio di preparazione e consegna di pasti caldi, con cui ampliare la capacità di risposta del Terzo Settore alle esigenze alimentari di una quota sempre maggiore di cittadini che bussano alle loro porte. Per questa voce il Comune stanzia fino a 130 mila euro, che permettono di riaprire alcuni centri di distribuzione che erano stati chiusi per il Covid e di incrementare il numero e i giorni di apertura di altri servizi: così si potranno confezionare 24 mila pasti monoporzione al mese.

In tutto le erogazioni superano il milione di euro, mentre per la sospensione dei servizi educativi dal 24 febbraio al 30 giugno il Comune ha registrato un saldo positivo tra spese e minori entrate di 1.272 mila euro.

«La delibera è frutto del grande lavoro dei servizi sociali con il Terzo settore. Le associazioni del territorio hanno rilevato un incremento del 50 per cento delle persone e famiglie che non riescono a far fronte alle spese per comprare da mangiare e hanno dovuto potenziare i servizi mensa cittadini – spiega l’assessore Francesca Fassio -. Ampliando la disponibilità delle mense realizziamo un duplice obiettivo: più persone potranno ricevere un pasto e si darà un po’ di respiro agli addetti alle mense scolastiche rimasti a casa, facendoli lavorare nelle mense per persone in difficoltà».

«Siamo il primo grande Comune, in Italia, che si è adoperato per integrare le risorse dello Stato per i buoni spesa in maniera significativa così da poter soddisfare tutte le richieste. Ringrazio i tanti privati, cittadini e imprenditori, che hanno donato risorse da destinare al fondo per i buoni spesa e ringrazio anche gli uffici per il lavoro svolto e per aver organizzato una modalità efficiente di distribuzione dei buoni», dice l’assessore al Bilancio Pietro Piciocchi.

«A seguito di questa delibera, una parte dei lavoratori delle mense scolastiche avrà la possibilità di un reimpiego, dopo tre mesi di fermo», dice l’assessore Barbara Grosso.

Comunicato stampa Comune di Genova

Fabio Ariotti

Consigliere Comunale Lega

Presidente della Commissione Welfare

Distribuzione mascherine Regione: doveroso ringraziare anche i lavoratori di Poste

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Nei giorni scorsi abbiamo le mascherine di Regione Liguria, che ha acquistato 5 milioni di pezzi per rifornire operatori sanitari e tutta la popolazione.

Ringrazio la Regione, Protezione Civile, e i lavoratori di Poste Italiane per il lavoro effettuato nonostante le difficoltà e la riduzione di organico durante l’emergenza. Se non fosse stato per loro, buona parte della popolazione non avrebbe ancora oggi la possibilità di reperire mascherine! Da domani 6 Maggio le mascherine saranno reperibili gratis nelle #farmacie, alla quale bisogna riconoscere il grande lavoro effettuato in questi mesi. Per il ritiro è necessario essere residenti in #Liguria e avere con sé la tessera sanitaria. Sarà importante lasciare spazio a chi per qualche disguido non le ha ricevute in cassetta. Comunque per chi non ha ricevuto le mascherine nella cassetta postale può comunque segnalare il disguido all’indirizzo email segnalazionimascherineliguria@gmail.com e potrà ricevere quanto promesso entro breve.

Di seguito il mio comunicato per ringraziare i lavoratori e colleghi di Poste Italiane.

Distribuzione mascherine di Regione Liguria, Ariotti «Necessario ringraziare i postini che hanno contribuito alla consegna nonostante riduzione organico»

«In seguito alla conclusione della prima fase di distribuzione delle mascherine di Regione Liguria, che ha contribuito a consegnare 5 milioni di pezzi per rifornire operatori sanitari e cittadinanza, ci tengo a fare un doveroso ringraziamento all’ente, Protezione Civile e, soprattutto, ai lavoratori di Poste Italiane, che hanno svolto un importante e fondamentale lavoro nonostante le difficoltà e la riduzione di organico dovuta all’emergenza. Un compito delicato con scadenze precise, che ha visto coinvolti diversi settori di Poste e soprattutto i portalettere, una mansione a volte snobbata da qualcuno, che resta fondamentale per ogni cittadino e nasconde non poche difficoltà, trattandosi di un lavoro fisico e mentale, che non si ferma mai, neanche durante il maltempo e che non si è fermata nemmeno in questo periodo di emergenza sanitaria. Se non fosse stato per loro e per questo grande lavoro di squadra, buona parte della cittadinanza non avrebbe avuto ancora oggi la possibilità di reperire le mascherine. Un lavoro in sinergia di grandissima importanza e per cui ritengo sia doveroso ringraziare quanti hanno contribuito, compresi tutti i lavoratori di Poste Italiane che spesso non hanno ricevuto adeguato riconoscimento per quanto effettuato».

Fabio Ariotti – consigliere comunale della Lega

 

Alloggi Popolari, aperto il bando 2020. Moduli e informazioni disponibili anche online. Presentazione delle domande prorogata al 30 Settembre 2020

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Alloggi Popolari, aperto il bando 2020.
Moduli e informazioni disponibili anche online.

Si informa, che a causa emergenza coronavirus,  il termine di presentazione delle domande è stato prorogato a tutto il 30 Settembre 2020.

L’Ufficio Casa garantisce ogni informazione chiamando i numeri telefonici 010 557.4215 / 4294 oppure via mail a bandierp@comune.genova.it.

https://smart.comune.genova.it/notizie/bando-erp-2020-bando-di-concorso-l%E2%80%99anno-2020-l%E2%80%99assegnazione-di-alloggi-di-edilizia

In fondo all’articolo tutti i moduli scaricabili per la compilazione della domanda.

Da giovedì 5 marzo a giovedì 4 giugno 2020 sarà possibile fare domanda per l’assegnazione di alloggi Erp (edilizia residenziale pubblica) che si renderanno disponibili sul territorio comunale. È quanto stabilisce il nuovo bando di concorso di edilizia residenziale pubblica emanato dal Comune di #Genova allo scopo di affrontare l’emergenza abitativa e garantire il diritto all’abitazione a chi è legittimamente in attesa di un alloggio pubblico. Gli alloggi che verranno assegnati corrispondono a quelli che si renderanno disponibili nel periodo di validità della graduatoria.

Il nuovo bando, al quale possono partecipare anche coloro che hanno già presentato domanda per un alloggio Erp, è in linea con le novità introdotte dalla normativa regionale e dal Regolamento comunale che, tra l’altro, escludono l’aggiornamento della graduatoria nel corso della sua validità.

“Sono molto lieto della pubblicazione del nuovo bando per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, – sottolinea l’assessore alle Politiche abitative – obiettivo a cui la nostra Amministrazione lavora da tempo, anche con un notevole impegno in termini di incremento della disponibilità di alloggi. Siamo consapevoli della necessità di dovere dare una risposta efficace ad un diritto fondamentale dei cittadini, pur in una congiuntura di bilancio in cui lo Stato centrale, da molti anni, non investe più in modo strutturale sull’edilizia residenziale pubblica. Il Comune di Genova continuerà il suo impegno convinto a supporto delle persone più fragili”.

Le assegnazioni, che mirano a formare un mix abitativo socialmente sostenibile, saranno gestite in maniera da garantire una riserva del 50% degli alloggi disponibili ai nuclei al di sotto della povertà assoluta, assicurando nel contempo un’equa distribuzione tra le differenti tipologie di nuclei familiari presenti in graduatoria quali:

– nuclei familiari in condizioni abitative improprie;
– nuclei familiari soggetti a procedure esecutive di rilascio;
– anziani ultrasessantacinquenni;
– nuclei familiari con presenza di soggetti disabili;
– nuclei familiari con presenza di malati terminali;
– persone sole con minori;
– giovani coppie con età non superiore ai 40 anni con figli;
– genitori separati o divorziati;
– nuclei familiari in possesso dei requisiti per l’assegnazione
– appartenenti alle Forze dell’Ordine.

Possono partecipare i cittadini, in possesso dei requisiti meglio specificati nel bando, residenti anagraficamente o che prestano la propria attività lavorativa esclusiva o principale nel Comune di Genova ovvero nel bacino di utenza “H” (Genova, Arenzano, Cogoleto, Masone, Mele, Tiglieto, Rossiglione, Campo Ligure, Davagna, Bargagli, Campomorone, Ceranesi, Mignanego, Serra Riccò, Sant’Olcese, Isola del Cantone, Savignone, Ronco Scrivia, Busalla, Casella) per almeno cinque anni continuativi immediatamente precedenti alla data di pubblicazione del bando.
Il nuovo bando sarà in distribuzione a partire dal 5 marzo 2020 presso:
➢ l’Ufficio Casa – 17^ piano del Matitone il martedì ed il giovedì dalle 9 alle 13
➢ gli Sportelli del Cittadino
➢ scaricabili dal sito Internet del Comune di Genova http://www.comune.genova.it alla voce “EVIDENZA” e dell’ ARTE (www.arte.ge.it)
➢ presso le associazioni dei Sindacati degli inquilini.

https://www.arte.ge.it/acquisti-e-gare/bandi-e-r-p.html

Requisiti https://smart.comune.genova.it/sites/default/files/archivio/documenti/BANDO%202020%20con%20telefono%20fc%20corretto.pdf

Modulo per la compilazione della domanda https://smart.comune.genova.it/sites/default/files/archivio/documenti/2%20-%20DOMANDA_0.pdf

Modulo atto di notorietà (invalidità ecc) https://smart.comune.genova.it/sites/default/files/archivio/documenti/3%20-Domanda%20-%20allegato%20dichiarazione%20atto%20notorieta.pdf

Trattamento dati personali https://smart.comune.genova.it/sites/default/files/archivio/documenti/4%20-%20Domanda%20-%20allegato%20modello%20privacy.pdf

Riepilogo

https://www.arte.ge.it/acquisti-e-gare/bandi-e-r-p/item/download/662_1d603f5005c5adcda41acd7e7637ab48.html

La busta contenente la domanda, con la modalità sopra indicata, dovrà essere inoltrata improrogabilmente entro il 6 Luglio 2020, pena l’esclusione dalla procedura concorsuale, mediante:
1) a mezzo di raccomandata A.R. all’Ufficio Protocollo – Archivio Generale – Piazza Dante, 10 – 16121 Genova; in questo caso fa fede il timbro postale;
2) in busta chiusa direttamente all’Archivio Generale – Piazza Dante, 10 (orario di ricevimento: lunedì, martedì, giovedì e venerdì 8:30/12:30 – mercoledì orario continuato 8:30/15:30);
3) è consentito l’invio della domanda anche tramite posta elettronica certificata (PEC) esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica comunegenova@postemailcertificata.it. In tal caso, a pena di esclusione, il partecipante dovrà essere titolare della casella di posta elettronica certificata utilizzata per l’invio della domanda, in questo caso fa fede la data di invio della e-mail.

Dal sito del Comune di Genova – Genoa Municipality

Arte.ge.it

Fabio Ariotti

Commissione Welfare buoni spesa per le famiglie in difficoltà

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Giornata intensa durante la Commissione Welfare che ho presieduto in videoconferenza, da Palazzo Tursi; diverse ore di fronte ad un computer dove si è affrontato soprattutto un tema delicato e di estrema necessità come quello dei buoni spesa per le famiglie in difficoltà. Molti interventi, diversi contributi utili, ma anche momenti con polemiche eccessive e con atteggiamenti oltre le righe. È necessario il senso di responsabilità da parte di tutti, sopratutto in momenti come questi, dove la popolazione ha bisogno di risposte e aiuti immediati, noi dobbiamo essere d’esempio.

Voglio ringraziare i nostri assessori Francesca Fassio, Paola Bordilli, Pietro Piciocchi, per i risultati che sono riusciti ad ottenere in pochissimi giorni, mettendo a disposizione un bando di semplice comprensione e accesso, che possa coinvolgere molte famiglie bisognose, e che possa arrivare a tutti nell’immediato.

Ringrazio il mio gruppo Lega Salvini Premier per la serietà professionale, la responsabilità e la concretezza nell’affrontare situazioni di emergenza come questa, mettendo a disposizione la massima collaborazione e disponibilità.

Apprezzati e utili i contributi costruttivi da parte di diversi consiglieri e soprattutto da parte delle associazioni, del terzo settore dove la collaborazione fin dall’inizio è stata fondamentale.

Di seguito il comunicato da parte del Comune di Genova – e le modalità per accedere al bando.

La domanda per ricevere i buoni spesa da 100 euro per chi è in difficoltà economica per colpa del Coronavirus si potrà presentare da venerdì 3 alla mezzanotte di lunedì 6 aprile.

La tempistica è così ristretta per avviare il prima possibile la distribuzione dei buoni. Se allo scadere dei termini per la presentazione delle domande dovessero risultare ancora disponibili delle risorse, saranno riaperti i termini fino al completo esaurimento del budget.

I buoni andranno a circa 30 mila persone. Il Comune attinge ai 3 milioni di euro assegnati dal Governo con il Fondo di solidarietà alimentare. I voucher saranno cartacei e in tagli da venti euro, i negozi di alimentari convenzionati sono circa 350, ma l’obiettivo del Comune è di permettere anche ad altri negozi di convenzionarsi. Il buono potrà essere speso presso tutti gli esercizi commerciali di alimentari il cui elenco verrà indicato sul sito del Comune.

Il modulo di richiesta dovrà essere compilato solo online sul sito istituzionale e si baserà su un’autocertificazione. I richiedenti devono risiedere nel Comune di Genova e la composizione del nucleo deve corrispondere ai residenti dell’indirizzo dichiarato. Il contributo andrà prioritariamente alle persone che non ricevono già sostegno da Enti pubblici, come il reddito o pensione di cittadinanza, il reddito di inclusione, il bonus da 600 euro.Ulteriori criteri di priorità, definiti dal Comune di Genova, sono la presenza di minorenni o disabili nel nucleo familiare. Sulla base delle domande e dei requisiti verrà stilata una graduatoria.

“Compatibilmente con le tempistiche dei fornitori, contiamo di iniziare la distribuzione dei buoni nei primi giorni della prossima settimana – spiega l’assessore ai Servizi Sociali Francesca Fassio -. Per la formulazione delle domande per chi non ha praticità con il computer e per la consegna ci faremo aiutare dagli enti del terzo settore che lavorano insieme a noi, così eviteremo assembramenti e code”.

“Oltre alle agevolazioni come il rinvio della Tari, i buoni spesa ci consentono di aiutare una platea molto ampia di genovesi, li riceveranno il 5 per cento dei cittadini – dice l’assessore al Bilancio Pietro Piciocchi -. Stiamo trattando con i fornitori per ottenere uno sconto che ci permetta, con lo stesso importo, di arrivare ad ancora più persone. Ringrazio gli uffici dei servizi sociali e della stazione appaltante per lo straordinario lavoro che è stato fatto in così poco tempo”.

L’erogazione del buono spesa avverrà secondo le modalità indicate successivamente ai beneficiari. Chiunque abbia difficoltà a compilare la domanda on line potrà rivolgersi telefonicamente al numero 010-5574500 o alle Associazioni del Terzo Settore che saranno indicate sul sito del Comune, le quali potranno inviare la domanda al posto del richiedente.

I requisiti

Alla presentazione della domanda bisognerà dichiarare:
che il proprio nucleo familiare è in difficoltà nell’acquisto di generi alimentari e di prima necessità a causa dell’emergenza COVID-19 che ha determinato una perdita/riduzione delle entrate della famiglia
il numero componenti del nucleo famigliare residenti nel Comune di Genova, compreso il dichiarante, la presenza di minori o disabili.
il numero di componenti del nucleo familiare che percepiscono altro sostegno al reddito, erogato da un Ente pubblico come cassa integrazione, NASpI, DISS-COLL, reddito o pensione di cittadinanza, reddito di inclusione, bonus 600 euro.

https://smart.comune.genova.it/notizie/avviso-pubblico-la-richiesta-buoni-spesa-ordinanza-n-658-del-29032020

4 Aprile 2020

Ordinanze Antialcol Comune di Genova

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 ORDINANZE ANTIALCOL

Prorogati al 31 marzo 2020 i provvedimenti che interessano

Voltri, Certosa Rivarolo, Centro Storico, i giardini Cavagnaro, Cornigliano e Sampierdarena

Sono state rinnovate sino al 31 marzo 2020 le ordinanze antialcol relative alle zone di Certosa Rivarolo, Centro Storico, Giardini Cavagnaro, Cornigliano, Sampierdarena e Voltri.

Di queste ordinanze, che mirano a tutelare la salute pubblica e ad arginare gli episodi di degrado e criminalità connessi al consumo smodato di bevande alcoliche,vengono mantenute invariate le precedenti prescrizioni e le aree di applicazione.

«Confermando queste ordinanze dichiara l’assessore a Commercio, Artigianato, Tutela e Sviluppo delle Vallate e Grandi Eventi, Paola Bordilli manteniamo ferma la nostra attenzione sulle zone più fragili, in termini di sicurezza. I risultati fino ad ora ottenuti ci confortano e confermano che investire sulla prevenzione vuol dire non solo tutelare cittadini e attività commerciali, ma anche riqualificare, rendendole maggiormente vivibili, aree importanti della città».

«Proseguiamo nelle azioni di contrasto all’abuso di alcolconferma l’assessore alla Sicurezza Stefano Garassinosempre più convinti che le ordinanze siano uno strumento molto efficace per contrastare comportamenti incivili che portano alcuni quartieri in uno stato di degrado che non meritano».

Queste, nello specifico, le aree interessate dai provvedimenti e le misure adottate.

Per le aree del Centro Storico, dei Giardini Cavagnaro, di Voltri e di Sampierdarena, divieto per chiunque, in area pubblica e/o aperta al pubblico ad eccezione delle superfici di somministrazione autorizzate (plateatici), di consumare e detenere bevande alcoliche di qualsiasi gradazione.

Le aree interessate dal provvedimento sono:

Centro Storico: ogni giorno, dalle ore 7 alle ore 21, area compresa nel perimetro piazza del Principe, via Bersaglieri d’Italia, via Alpini D’Italia, via Gramsci, calata Simone Vignoso, ponte Morosini, ponte Calvi, passeggiata Calata Rotonda, ponte degli Spinola, calata Falcone e Borsellino, ponte Embriaco, via al Porto Antico, calata Cattaneo, calata Mandraccio, via alla Calata Marinetta, via della Mercanzia, piazza Cavour, via Turati, piazza Raibetta, via S. Lorenzo sino a piazza S. Lorenzo, via Frate Oliverio, via Sottoripa,piazza Caricamento, via al Ponte Reale, piazza Banchi, via degli Orefici, via e piazza Soziglia, via dei Macelli di Soziglia, vico inferiore del Ferro, vico del Ferro, via Garibaldi, piazza della Meridiana, via Cairoli, largo della Zecca, via Bensa, piazza della Annunziata, Via Balbi (esclusa), piazza Acquaverde, via A. Doria”, via di Scurreriae piazza Campetto.

Giardini Cavagnaro: ogni venerdì, dalle ore 17 alle 3 del lunedì successivo, nonché ogni giorno prefestivo dalle ore 17 alle ore 3 del primo giorno lavorativo, nei pubblici Giardini Cavagnaro e nel perimetro attiguo (Via Bobbio, Passo Bascione, Via Pescetto, Via delle Ginestre (tratto sino all’intersezione con Via Caderiva), Via Caderiva, Via Piacenza (sino all’intersezione con Ponte Monteverde), Ponte Monteverde, Lungo Bisagno Istria (sino a Piazzale Parenzo), Via E. Toti, Piazzale Parenzo, Ponte Campanella)

Voltri: il divieto viene applicato ogni giorno, dalle ore 12 alle ore 8 del giorno successivo,nella seguente area:

a ponente:  via delle Fabbriche (sponda di levante del torrente Cerusa) sino all’intersezione con via Tosonotti;

a monte: via Tosonotti, piazzale Giannasso, via Morselli, salita Biagi, via Viacava, piazza Saredo, via Guala, via Cialdini, via D’Albertis (sino a via Molinetto di Voltri escluso),via Lemerle (tratto compreso sino a intersezione via Buffa), via Buffa, via Ventimiglia (sino a intersezione via Segneri esclusa);

a levante:  via Pra’ (dal civico 76 compreso), tutto il territorio sponda di ponente del Rio San Giuliano, esclusa la parte di competenza dell’Autorità di Sistema Portuale;

a mare:  il litorale ricompreso tra la sponda di levante del Torrente Cerusa e la sponda di ponente del Rio San Giuliano.

Sampierdarena: ogni giorno, dalle ore 12 alle ore 8 del giorno successivo, nelle strade

Via Chiusone, Via Argine Polcevera sino a via Capello, Via Capello, via Fillak , via del Campasso sino al voltino lapide Caduti del Campasso compresa via Anguissola (chiusa), via Vicenza, via Caveri sino all’ incrocio con la via Bazzi, via Bazzi, piazza Ghiglione, via Currò (tra piazza Ghiglione e via C. Rolando), via C. Rolando, via G.B. Monti sino a via Alfieri, via Alfieri, via Cantore fino a via Pedemonte, via Pedemonte sino a via Dottesio, via Dottesio, Via Di Francia , via Milano, piazza Di Negro, piazza San Teodoro, via di Fassolo, via San Benedetto, Mura degli Zingari, via Adua, via Buozzi, piazza Di Negro, via Milano, piazzale Traghetti Iqbal Masih ,via Milano, Via Albertazzi, Lungo Mare Canepa, via Operai, via Pacinotti, via Pieragostini sino a largo Jursè, Largo Jursè, via Spataro, sottovia ferroviario pedonale, via Orgiero, via Bezzecca, via Miani (chiusa).


Per Cornigliano e zone limitrofe e per Rivarolo-Certosail provvedimento prescrive l’obbligo di chiusura, per le attività di somministrazione di alimenti e bevande e le attività artigianali alimentari, entro le ore 1:00 da lunedì a venerdì ed entro le ore 2:00 del giorno successivo il venerdì, il sabato e tutti i prefestivi, con divieto di apertura prima delle ore 05:00 degli stessi giorni, ad esclusione di quelle attività che non commerciano/somministrano bevande alcooliche in qualsiasi forma e di qualsiasi gradazione. Gli esercizi di vicinato (fino a 250 mq. disuperficie netta di vendita) devono chiudere l’attività entro le ore 21 di ogni giorno, con divieto di apertura prima delle ore 06:00 del giorno successivo, ad esclusione di quelli che non commerciano bevande alcooliche in qualsiasi forma e di qualsiasi gradazione, mentre le strutture con superficie di vendita superiore a 250 mq. che protraggono l’attività dopo le ore 21 da quell’ora devono cessare la vendita di alcolici e sono tenute a garantire l’impossibilità da parte dei clienti di accedere alle bevande alcoliche,  riponendo le stesse in aree chiuse; la vendita di alcolici può riprendere dalle 6:00 del giorno successivo.

Viene proibita la vendita per asporto di bevande di qualsiasi genere in contenitori di vetro e/o metallo dopo le ore 21 e sino alle ore 6 del giorno successivo.

Nei circoli privati tutte le attività rumorose che si svolgono all’interno devono esaurirsi entro le ore 24 e non possono riprendere prima delle ore 7 successive dei giorni feriali e sino alle ore 9 successive dei giorni festivi, fatte salve eventuali limitazioni più restrittive prescritte dal Nulla Osta Acustico. La somministrazione di alimenti e bevande per i circoli privati deve cessare inderogabilmente entro le ore 23 e non può riprendere prima delle ore 7 del giorno successivo. Sono vietati a chiunque, nell’area di applicazione del provvedimento, ogni giorno dalle ore 12 alle ore 08 del giorno successivo, il consumo e la detenzione, finalizzata all’immediato consumo sul posto (contenitori privi della chiusura originaria), di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in area pubblica e/o aperta al pubblico, ad eccezione delle superfici di somministrazione autorizzate (plateatici).

Queste le aree soggette alla misura di sicurezza:


Per Cornigliano:

 
Lato mare: Via Guido Rossa, Piazza Ernesto Savio (comprese), compresa l’intera area della stazione ferroviaria;

Lato Levante: Via della Superba (sponda destra orografica del torrente Polcevera), Via Tea Benedetti (comprese);
Lato Monte: Via Renata Bianchi, Via Luigi Perini, Corso Ferdinando Maria Perrone, Piazza Massena, Via Coronata (

sino all’intersezione con la Via Domenico Baffigo, Giardini Luciano Melis,

Via Nino Cervetto, Via Tonale (comprese);

Lato Ponente: Via Angelo Siffredi sino all’intersezione con Via Tonale (comprese);

Per Certosa e Rivarolo:

via Rivarolo, via Teresa Durazzo Pallavicini, Piazza Durazzo Pallavicini, Giardini Foltzer, via Germano Jori, via Borsieri, via Campi, via Walter Fillak (dall’intersezione con via Campi), via Benedetto Brin (compresa l’area Metrò), via Mario Bercilli, via Adelaide Ristori, via Virgilio, Viale Michelangelo Buonarruoti (fino al civ. 1/R), via Ludovico Ariosto, via Aulo Persio, Salita San Bartolomeo della Certosa, via Ausonio Vedovi, Via Mansueto (fino al civ. 4/A), Piazzale Bruno Palli (area Fillea), via Sergio Piombelli (fino all’intersezione con Piazzale Bruno Palli), via T.M. Canepari, Piazzale Emilio Guerra, via Gioacchino Rossini, via Celesia, via Carnia.

 

 

Comune di Genova | Ufficio Stampa |

Via Garibaldi, 9 | 16124 Genova |

Tel 0105572377 – 72717 – 72606 | Fax 0102770005 |ufficiostampa@comune.genova.it

 

Approvato il Regolamento Commissioni mensa

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Durante il Consiglio Comunale del 16 Luglio è stato Approvato il nuovo Regolamento Commissioni Mensa.

È stato un Percorso importante in parte tortuoso ma alla fine condiviso da tutti.

In qualità di Presidente della Commissione Welfare posso affermare che abbiamo fatto un lavoro importante nelle varie commissioni dove abbiamo coinvolto tutti, lo stesso vale per la consulta per la ristorazione scolastica che esiste da diversi mesi e si è riunita più volte.

Nell’ultima commissione Welfare tutti i gruppi hanno votato questo regolamento.

Nella delibera proposta giunta al Consiglio si è votato tutti a favore tranne i i consiglieri del Pd che si sono astenuti.

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Ringrazio tutti i componenti che hanno partecipato, le varie associazioni, il coordinamento genitori, le commissioni mensa e l’Assessore Fassio, per l’impegno e la tenacia, nell’aver contributo a portare a compimento questo fondamentale traguardo, che dovrà andare ad influire positivamente nella quotidianità dei bambini di Genova nell’ambito delle mense scolastiche. Sarà comunque nostro dovere continuare a seguire e monitorare ogni situazione su questo importante e delicato argomento.

Fabio Ariotti

Consigliere Comunale – Presidente Commissione Welfare

 

Funicolare del Cep, dal Comune 250mila € per la riqualificazione dell’impianto

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Ho presentato quest’interrogazione per portare all’attenzione un disservizio che purtroppo si protrae da anni, e riguarda la funicolare di Via Montanella al Cep di Prà.

L’impianto collega Via Montanella e Via De Sanctis a Via Novella e va a coprire una grossa parte di popolazione per collegarla al supermercato Lidl ormai l’unico presente nel quartiere dopo la chiusura della Ekom di Via Due Dicembre.

Si tratta di un servizio fondamentale per la cittadinanza, soprattutto per le persone anziane e disabili, non è possibile avere la funicolare costantemente guasta,  è importante un intervento risolutivo e non i soliti tapulli che come abbiamo visto non servono a nulla.

Dal Comune in arrivo 250mila euro per la riqualificazione della funicolare, come ha affermato l’assessore Piciocchi, rispondendo alla mia interrogazione. Questi fondi serviranno a riqualificare le parti deteriorate che verranno, quindi, interamente sostituite.

L’impianto resterà chiuso alcuni mesi durante i lavori e al suo posto verrà inserito un servizio integrativo di Amt.

Dopo anni di malfunzionamenti, finalmente con l’amministrazione del sindaco Bucci verrà reso di nuovo funzionale questo impianto, fondamentale per i cittadini e i numerosi anziani, in quanto collega la parte bassa del quartiere con l’unico supermercato della zona. Un risultato molto importante per tutta la delegazione.

Ringrazio l’Assessore Piciocchi e tutta la giunta per questo fondamentale ulteriore impegno per venire incontro alle esigenze della popolazione delle periferie e dei quartieri popolari».

Fabio Ariotti – Consigliere Comunale- Presidente della Commissione Welfare

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