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Fabio Ariotti

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Primo Consiglio Municipale Genova Ponente 2025/30

Primo Consiglio del Municipio VII Ponente 2025/30: dopo la mia esperienza nei due mandati nel Comune di Genova, oggi ho partecipato al mio primo Consiglio Municipale di Genova Ponente.

Un nuovo ruolo per me, a cui do molta importanza perché mi da la possibilità di lavorare, seppur come Consigliere di opposizione, a stretto contatto con il nostro territorio.

In questa prima seduta il Presidente ha nominato i componenti della giunta e i due vicepresidenti. Ha elencato inoltre le linee programmatiche municipali di questo mandato. Da parte della nostra colazione di centrodestra piena disponibilità a collaborare, portare contributi per il territorio e la cittadinanza, rimanendo sempre attenti e vigili su ogni scelta, per il bene e a difesa della comunità.
Sempre in linea con il nostro percorso politico e sulle tematiche del nostro programma elettorale. Oggi come ieri, noi ci siamo, per la gente, il Ponente e per Genova! 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿🇮🇹

Fabio Ariotti Consigliere Municipio VII Ponente

Miss Reginetta Liguria

Campagna elettorale amministrative Genova 2025

Programma per la candidatura al Consiglio Comunale di Genova

In questi anni in cui ho ricoperto l’incarico di consigliere nel Comune di Genova, dal 2017 al 2022 e dal 2022 ad oggi, ho avuto modo di lavorare a stretto contatto con i cittadini, i territori, soprattutto con le periferie troppo spesso dimenticate. Ho svolto diversi ruoli, come Consigliere comunale, Presidente della Commissione Welfare e come Consigliere delegato che ha lavorato a stretto contatto col Sindaco in giunta. 

Oggi mi candido nuovamente per dare continuità al mandato e rafforzare un impegno concreto su diverse tematiche tra cui: sicurezza, trasporti, edilizia popolare, ambiente, animali e turismo

Di seguito, i miei obiettivi per Genova, partendo da quanto già realizzato.

🛡️ Sicurezza

La sicurezza non è un tema astratto, ma una condizione concreta per migliorare la vivibilità della collettività. In questi anni ho sostenuto l’installazione nuove telecamere di sicurezza in diverse zone della città, dal centro alle periferie, per proteggere i cittadini, prevenire atti incresciosi e limitare l’abbandono di rifiuti ingombranti e pericolosi. 

Ho sostenuto e sostengo fortemente la questione della sicurezza sul lavoro, i controlli, e in casi specifici come ad esempio le cabine protette per gli autisti dei bus. 

Ho ascoltato cittadini, operatori e forze dell’ordine per individuare le aree più esposte al degrado e valutare le soluzioni migliori.

Nel prossimo mandato:

• Sosterrò il rafforzamento della presenza della Polizia di quartiere, in pattuglia e a piedi, nelle periferie e in tutti i quartieri colpiti da microcriminalità.

• Proporrò l’introduzione di nuovi punti di videosorveglianza integrata, con controllo centralizzato e tempestivo intervento.

• Promuoverò la sicurezza partecipata, coinvolgendo comitati e cittadini nel monitoraggio del territorio, e la creazione di nuovi presidi e attività socio ricreative volte a prevenire il disagio e la delinquenza partendo dai giovani.

🏖️ Turismo

Credo in un turismo diffuso, che non si limiti al centro storico ma valorizzi anche le nostre delegazioni. Ho sostenuto eventi come Euroflora e GenovaJeans, e lavorato perché i grandi appuntamenti fossero un’opportunità anche per i quartieri meno centrali, ma non dimentico che tutti i quartieri possono dare tanto, nascondo perle da scoprire e mostrare perfino ai miei concittadini, sarebbero fortemente attrattive grazie al nostro patrimonio storico, ma mancano di valorizzazione

Nel prossimo mandato:

• Proporrò percorsi turistici nelle periferie, tra borghi collinari, sia per camminate che per le bici, visite nelle ville storiche e punti panoramici dimenticati.

• Collaborerò con le guide locali e con le realtà culturali di quartiere per raccontare una Genova autentica.

• Incentiverò le attività ricettive e artigianali nei rioni meno turistici, con bandi dedicati e promozione mirata.

🌳 Ambiente

Ho seguito in prima persona la demolizione della “Diga di Begato”, uno dei simboli del degrado abitativo genovese, trasformandolo in un progetto pilota di rigenerazione urbana. Ho promosso progetti per spazi verdi in quartieri come Torre Cambiaso e sostenuto iniziative ambientali nelle scuole.

Nel prossimo mandato:

• Punterò all’ampliamento della rete degli orti urbani, veri polmoni sociali per anziani, famiglie e bambini.

• Sosterrò interventi sul dissesto idrogeologico, soprattutto nelle vallate e sulle colline.

. Sostituzione mezzi pubblici obsoleti e inquinanti.

🐾 Diritti degli animali

Amo gli animali e mi sono sempre impegnato per tutelarli. Ho lavorato a fianco delle associazioni locali per garantire cure, sostegno e adozioni. So bene quanto la presenza di un animale domestico migliori la vita di tante persone sole, anziane o fragili, oltre che di tutti!

Nel prossimo mandato:

• Punterò alla realizzazione di nuove aree cani attrezzate, anche nelle delegazioni oggi sprovviste.

• Promuoverò il servizio di sterilizzazione e assistenza veterinaria gratuita per le famiglie in difficoltà.

• Campagne contro l’abbandono, con coinvolgimento delle scuole e dei quartieri.

• Per gli anziani che troppo spesso sacrificano se stessi per sostenere i costi delle cure dei loro animali di affezione, promuoverò servizi veterinari gratuiti e prezzi calmierati di farmaci. Proverò a creare sinergie con la grande distribuzione affinché forniscano cibo per gli animali di famiglie in difficoltà

🏘️ Edilizia pubblica e popolare

A Begato, Torre Cambiaso, Ca’ Nuova e Molassana ho seguito personalmente cantieri, progetti e interventi. Ho promosso l’efficientamento energetico degli alloggi popolari, per ridurre le bollette e migliorare la vivibilità delle case.

Nel prossimo mandato:

• Porterò avanti il modello “Diga 2.0”: abbattimenti dove serve, ristrutturazioni dove è possibile, sempre ascoltando gli abitanti.

• Avvierò un piano straordinario per la manutenzione degli edifici popolari, partendo dai tetti, ascensori e spazi comuni tra Comune e Arte

• Promuoverò l’assegnazione trasparente degli alloggi, con controlli puntuali e priorità alle famiglie in difficoltà grazie alla collaborazione con Arte

🏙️ Quartieri periferici e centro

Genova deve essere una sola città, dove anche chi vive lontano dal centro si senta al centro. In questi anni ho dato voce alle istanze delle delegazioni, ascoltando chi ogni giorno si scontra con marciapiedi rotti, ambulatori chiusi o autobus che non passano.

Nel prossimo mandato:

• Proporrò l’istituzione di consigli di quartiere con potere di proposta reale.

• Sosterò la nascita di sportelli decentrati per i servizi anagrafici e sanitari.

• Porterò le istituzioni nelle periferie, con presìdi fissi e incontri periodici con i cittadini.

🚍 Trasporti

Il diritto alla mobilità è fondamentale. Ho seguito da vicino i progetti per il potenziamento del trasporto pubblico, e lavorato per garantire più sicurezza e puntualità. Ma serve fare di più, soprattutto per le valli e le aree collinari.

Nel prossimo mandato:

• Chiederò il prolungamento della metropolitana estesa nelle delegazioni della città, dal Ponente al Levante fino le valli. 

• Rafforzamento del servizio notturno e festivo degli autobus nelle delegazioni.

• Incentiverò parcheggi di interscambio.

Sono Fabio Ariotti, e con la Lega continuo a credere in una Genova che non lascia indietro nessuno. Se mi darai fiducia, lavorerò come ho sempre fatto: con passione, concretezza e presenza quotidiana.


Perché amministrare è esserci. Sempre.

Genova non deve tornare indietro! Ecco alcuni dei progetti attuati

GENOVA HA VOLTATO PAGINA. AVANTI CONTRO DEGRADO E IMMOBILISMO, NON POSSIAMO TORNARE INDIETRO: LA CITTÀ RINASCE, PROGETTO DOPO PROGETTO, QUARTIERE DOPO QUARTIERE”

Chi ricorda Genova prima del 2017 sa bene cosa significasse vivere in una città trascurata, dove l’incuria e l’abbandono erano la norma e diffuse in ogni angolo. Oggi, grazie a un’amministrazione determinata e concreta, Genova sta finalmente rinascendo. Non possiamo permetterci di tornare indietro.
Tanto è stato fatto in questi anni per l’intera città, con un’attenzione particolare, non solo al centro, ma anche alle periferie e al ponente cittadino, dove risiedo e che da sempre rappresentano una delle mie priorità politiche. Non parole, ma risultati concreti. Progetti realizzati, altri in corso d’opera, e obiettivi raggiunti, diversi dei quali abbiamo seguito da vicino. Ecco alcuni dei progetti simbolo di questa rinascita che è giusto ricordare:

Begato: abbattuta la Diga, nasce un nuovo quartiere
La cosiddetta “Diga di Begato”, simbolo di degrado e ghettizzazione, dopo anni di promesse da parte delle vecchie amministrazioni, è stata finalmente demolita. Ora al suo posto sta sorgendo un nuovo quartiere moderno, sostenibile e a misura di persona. Il progetto prevede la realizzazione di decine di nuovi appartamenti di edilizia popolare e social hounsing, aree verdi, spazi per lo sport, negozi e servizi. Non si tratta solo di urbanistica, ma di una vera rigenerazione sociale, accompagnata da un piano di reinserimento abitativo. Un progetto che ho seguito in prima persona, interfacciandomi con i cittadini, gli enti e le famiglie coinvolte, per garantire un cambiamento reale e partecipato.

CEP di Pra’: inaugurato il nuovo poliambulatorio
Dopo un percorso condiviso, partito da una raccolta firme del Comitato di Quartiere, a Ca’ Nuova (Cep di Prà) abbiamo inaugurato il nuovo poliambulatorio in Via 2 Dicembre 1944. Medici di base, specialisti, pediatri, infermieri di comunità: servizi essenziali che miglioreranno la vita di migliaia di residenti. È una battaglia che porto avanti da anni, fin dal mio primo mandato, e che oggi è diventata realtà. Lo stesso vale per il nuovo bando che abbiamo avviato per l’apertura di un nuovo supermercato e di spazi e attività adibite al sociale.

San Pietro (Lavatrici) di Prà: nuova Galleria commerciale di via Pavese: dai locali abbandonati a nuovi spazi e servizi per il quartiere
Un altro importante tassello della riqualificazione di Pra’ riguarda la Galleria di via Pavese. Per anni i locali sottostanti sono rimasti chiusi, vuoti e inutilizzati, simbolo di abbandono e degrado. Oggi, dopo un progetto condiviso con i Comitati di quartiere, e un finanziamento da parte del Comune di circa 300 mila euro, i lavori sono terminati e gli spazi stanno riprendendo vita: alcuni sono già stati assegnati, altri lo saranno a breve grazie a bandi mirati che puntano su giovani imprenditori, commercianti e progetti con ricadute positive per il quartiere. Oltre ai locali adibiti al sociale, abbiamo inaugurato Genova Makers Village, che si occupa di attività per persone di tutte le età, per far conoscere l’utilizzo di nuove e tradizionali tecnologie. Aprirà inoltre la fabbrica del Pesto e un minimarket.
Non si tratta solo di “riempire” vetrine, ma di ricreare un tessuto economico e sociale. Mi sono impegnato molto in questi anni, e lo stiamo realizzando. Perché ogni metro quadrato restituito alla comunità è un passo avanti nella rigenerazione vera, quella che parte dal basso e ascolta i bisogni reali delle persone.

Pra’: periferia protagonista
Interventi sulla stazione, nuovi spazi pubblici, aree giochi e sportive, nuovo verde urbano hanno restituito nuova vivibilità nella delegazione. Uno su tutte l’apertura del nuovo parco delle dune di Prà, davvero un posto unico per la cittadinanza e per i nostri amici animali, immerso nel verde e circondato dal mare.

Voltri 2, la Casa sul Mare: accoglienza vera, inclusione abitativa

Sulle alture di Voltri, in Via Calamandrei, abbiamo stata inaugurato “La Casa sul Mare”, una struttura di cohousing sociale rivolta a persone disabili, la struttura dei servizi sociali del Comune di Genova dopo i dovuti interventi è attiva per l’inizio del nuovo progetto di Co-housing finalizzato
all’autonomia abitativa delle persone con disabilità. Un presidio importante che potrà dare nuove opportunità di inclusione e soluzioni abitative. offre non solo alloggio, ma anche supporto educativo, accompagnamento e reinserimento che comprende i laboratori delle autonomie, con diverse attività che vengono svolte nei locali in Via Pastore.
Questa è la differenza tra chi usa il tema del disagio solo in campagna elettorale e chi invece lo affronta con risposte concrete, quotidiane. È un progetto sociale, certo, ma anche urbano: uno spazio restituito al quartiere, che genera inclusione, relazioni e sicurezza.
Anche qui, il nostro impegno è stato totale, perché nessun progetto di riqualificazione può dirsi tale se non mette al centro anche le persone più vulnerabili.

Piscina di Voltri: rinascita di un simbolo sportivo
Dopo oltre un decennio di chiusura, la storica piscina comunale di Voltri Macelli è stata completamente rinnovata e riaperta al pubblico. Con un investimento di oltre 7 milioni di euro, l’impianto ora ospita una vasca di 34,85 x 21 metri, conforme agli standard della Federazione Italiana e Internazionale Nuoto (FIN e FINA), e dotata di un ponte mobile che consente la duplice attività di nuoto e pallanuoto. La struttura è accessibile e inclusiva, con una capienza massima di 299 spettatori, e sarà gestita dal Gruppo Sportivo Aragno, già attivo nel ponente genovese. Questa riapertura rappresenta un importante traguardo per la comunità e un ulteriore passo nella valorizzazione delle strutture sportive cittadine.

Ex area Mira Lanza: da degrado a polo multifunzionale
L’ex area industriale Mira Lanza, situata nel quartiere di Rivarolo, sta vivendo una significativa trasformazione. Dopo anni di abbandono, il sito è oggetto di un progetto di riqualificazione che prevede la realizzazione di spazi verdi, aree commerciali, uffici, una palestra e un ambulatorio. L’intervento mira a restituire vitalità al quartiere, creando nuove opportunità per i residenti e migliorando la qualità urbana dell’area. Questo progetto si inserisce in una più ampia strategia di rigenerazione urbana che coinvolge diverse zone della città, con l’obiettivo di contrastare il degrado e promuovere lo sviluppo sostenibile

Cornigliano: un volto nuovo per una zona chiave
Cornigliano è un quartiere simbolo della nuova Genova. Dall’ex area Dufour è nata una cittadella dello sport e della socialità: campi, palestre, aree verdi. In piazza Massena sono partiti i lavori per la nuova rotonda e zone pedonali, alleggerendo il traffico e migliorando la sicurezza.

Foce: da centro d’accoglienza al nuovo volto internazionale di Genova
Un tempo, la zona della Foce ospitava un centro di accoglienza di immigrazione, collocato negli spazi adiacenti alla Fiera del Mare. Era un luogo decadente, dove l’accoglienza – cavallo di battaglia del centrosinistra – si riduceva ad “ammassare” persone senza controllo, igiene o sicurezza. Oggi, grazie all’intervento dell’attuale amministrazione, l’intera area è stata completamente trasformata: il nuovo Waterfront di Levante, firmato da Renzo Piano, ha riportato qui Euroflora e ha riqualificato un pezzo strategico della città, oggi restituito a famiglie, sportivi, turisti e investitori.

Viale Brigate Partigiane: dalle sterpaglie all’eccellenza urbana
Le storiche aiuole, per anni dimenticate, sono tornate a vivere grazie a un intervento integrale che ha ridisegnato 5.800 metri quadrati di verde. Aiuole verdi e fiorite. È stato recuperato il progetto originale di Daneri, con irrigazione intelligente e soluzioni ispirate ai tetti verdi. Il centrosinistra, che accusa noi di cementificare, fa finta di non ricordare come l’eliminazione delle aiuole a favore di parcheggi fosse stata una loro idea. Uno dei pochi progetti portati avanti e conclusi! Dove prima vi erano solo posti auto, oggi c’è anche una qualità ambientale, visiva, e una gestione efficiente delle risorse.

Corso Italia: da promesse mancate a mobilità moderna
Parlare di mobilità sostenibile era un esercizio sterile sotto le giunte precedenti. Oggi Corso Italia ospita una pista ciclabile moderna, realizzata e funzionante, che va ad integrarsi con la passeggiata, uno dei punti più frequentati dalla cittadinanza. Nonostante qualche polemica, nessuno può negare che il litorale sia più accessibile e fruibile, anche con la nuova spiaggia libera attrezzata, grazie a un’amministrazione che ha scelto di fare, non di annunciare.

Mercato Orientale e Mercato di Marassi: da commercio in crisi a motori della rinascita
Il MOG, esempio lampante di rigenerazione, è diventato un punto di riferimento di ritrovo gastronomico e culturale. Anche il mercato di Marassi, lasciato all’abbandono per anni, è stato recuperato, restituendo dignità a un quartiere che merita attenzione. Si investe dove prima si chiudeva.

Corso Quadrio: tolto il mercato abusivo, restituito ordine alla città
Uno dei simboli più evidenti del degrado urbano era il mercato abusivo di Corso Quadrio, che per anni ha occupato l’area senza regole né controlli. L’intervento dell’amministrazione ha posto fine a questa situazione, restituendo decoro, legalità e sicurezza. L’area oggi è riqualificata e funzionale.
 
E le altre periferie? Altri progetti concreti
Dove il centrosinistra portava slide e piani mai partiti, oggi si interviene: a Begato e al CEP il progetto Genova ha cambiato i volti dei quartieri; al Campasso si è riconvertito l’ex mercato ovoavicolo in nuovi spazi per la cittadinanza, impianti sportivi con una palestra e un campetto da calcio, e la nuova scuola di infanzia; a Sampierdarena si lavora su viabilità, sicurezza e spazi pubblici. Nessuno è lasciato indietro, come accadeva in passato.


I cittadini genovesi hanno visto la differenza: dove prima c’erano degrado, cantieri mai partiti e fondi persi, oggi ci sono interventi realizzati, spazi restituiti e futuro progettato. Genova è diventata un modello nazionale di efficienza urbana. C’è sempre molto da fare, dal centro, alle periferie, e all’edilizia pubblica, vogliamo puntare su ulteriori riqualificazioni, e portare avanti i progetti in programma. Non si tratta di proclami, ma di fatti.
Per questo, non si può e non si deve tornare indietro.

Nuovo Stadio Luigi Ferraris, il mio intervento

PIÙ POSTI AI TIFOSI SUBITO, MA IL FUTURO È GIÀ STATO COSTRUITO: ORA NON SI TORNI INDIETRO

È giusto, nel breve periodo, consentire un utilizzo più flessibile della tribuna stampa per garantire più posti a sedere a fronte della grande domanda di biglietti. Ma questo deve avvenire nel rispetto della struttura e con una visione ben chiara del futuro dello stadio, che non si può più improvvisare. I progetti ci sono, le trattative ci sono state, le condizioni ci sono. Non si torni ora indietro con scelte frettolose o politicizzate”. 

Su questo tema sono già intervenuto in questi anni in Consiglio comunale con un’interrogazione a risposta immediata ai sensi dell’articolo 54 (👉 video).

Ripristinare la tribuna superiore per aumentare i posti è una misura logica

La tribuna stampa del Ferraris è oggi conforme agli standard UEFA, ma in assenza di competizioni europee, è corretto valutarne un ridimensionamento temporaneo. Purtroppo, si è soggetti a queste restrizioni europee. Si libererebbero posti preziosi per i tifosi, quelli del Genoa, che da mesi fanno registrare il tutto esaurito e chiedono più accesso. E anche quelli della Samp, per avere maggiore disponibilità di posti popolari. È una soluzione sensata, reversibile, che non compromette nulla sul piano strutturale, ma consente di valorizzare al meglio la capienza attuale dell’impianto.

Un percorso chiaro, dai primi studi tecnici alla proposta congiunta dei club

“Non possiamo però dimenticare che il futuro dello stadio Ferraris non può basarsi su misure provvisorie. Serve una strategia di lungo periodo. E su questo l’Amministrazione, dal primo mandato di Bucci fino alla gestione Piciocchi, ha lavorato con coerenza”.

• Nel 2021 viene avviato uno studio di fattibilità per l’ammodernamento del Ferraris, con l’obiettivo di mantenerne la centralità urbana ma rinnovarne coperture, spazi, accessibilità, tribune e servizi;

• Nel 2022–2023 si apre il dialogo con Genoa e Sampdoria, per valutare percorsi condivisi, inclusi la co-gestione e l’uso del project financing;

• Nel 2023, le due società si dicono disponibili a coinvolgere Cassa Depositi e Prestiti nel progetto;

• A settembre 2023, il Genoa presenta un’offerta autonoma, dopo un momento di stallo con la Sampdoria;

• A ottobre 2023, le squadre riaprono alla possibilità di una proposta congiunta;

• A febbraio 2024, l’allora vicesindaco Piciocchi annuncia l’arrivo di una proposta definitiva condivisa, per una ristrutturazione in project financing.

Una linea chiara: gestione moderna, investimenti mirati, posti ai tifosi

Noi sosteniamo con forza questa linea: da un lato più capienza ora, anche attraverso un uso intelligente degli spazi esistenti, come la tribuna stampa e i parterre delle gradinate. Dall’altro, avanti con la proposta seria e strutturata costruita con i club e il Comune. Si tratta di un investimento rilevante, che darebbe nuova vita al Ferraris, garantirebbe standard UEFA, e permetterebbe una gestione professionale, senza snaturarne l’identità. E che possa vedere il nostro stadio pronto ad accogliere competizioni di livello internazionale, come Europei e Mondiali, oltre alle coppe europee. Basta rinvii, basta pretesti. Il lavoro è stato fatto: ora è necessario procedere per realizzarlo.

Genova è la culla del calcio italiano: serve uno stadio all’altezza

Non dimentichiamolo: qui è nato il calcio italiano. Genova è una città con una tradizione sportiva unica, che va rilanciata con decisione e orgoglio. E lo stadio Ferraris deve essere parte di questo rilancio: una struttura moderna, viva sette giorni su sette, con servizi, attività, ristorazione, aree per eventi e aggregazione. Non uno spazio chiuso, ma un luogo vissuto dalla città.

Il progetto di riqualificazione va condiviso con tifosi e cittadinanza, come ho già dichiarato pubblicamente. Serve ascolto, partecipazione e trasparenza. I tifosi vivono lo stadio ogni settimana: è giusto che possano contribuire con proposte utili, non solo sull’impianto in sé, ma anche sulla riqualificazione dell’area circostante, che deve essere parte integrante del disegno.

Giornata mondiale per gli animali da laboratorio

Giornata mondiale per gli animali da laboratorio: anche loro meritano rispetto e considerazione. Importante sostenere chi dà voce agli invisibili.

Genova, 24 aprile 2025 – In occasione della Giornata mondiale per gli animali da laboratorio, voglio esprimere il mio sostegno a chi ogni giorno si batte per la tutela degli animali impiegati nella sperimentazione scientifica.

Credo sia importante far sentire la nostra voce in una giornata come questa – Stiamo parlando di esseri viventi capaci di affetto, relazione, gratitudine. Anche loro cercano una famiglia, una casa, un riscatto.

Importante continuare con l’impegno concreto verso la tutela degli animali: Genova deve essere una città a portata di cittadini e animali. Non solo incrementare sempre di più i servizi e le aree dedicate ai nostri amici animali, ma anche continuare con l’attenzione e la collaborazione verso chi lavora ogni giorno, spesso in silenzio, per garantire aiuti concreti e dignità a chi non ha voce. I volontari, le associazioni del territorio, migliaia di realtà che quotidianamente si battono per salvare molte specie animali.

La giornata mondiale per gli animali da laboratorio è stata istituita nel 1979, doveroso ricordarla maggiormente, in modo da sensibilizzare sempre più l’opinione pubblica e chiedere soluzioni alternative, più efficaci e mirate. Ed è importante aiutare e sostenere le associazioni che si occupano dei nostri amici animali, anche quelli meno diffusi o accettati, ma che sono altrettanto intelligenti e simpatici con tanto affetto da regalare.

Fabio Ariotti Consigliere Delegato Comune di Genova – Lega Liguria

La Collina dei Conigli ODV di Genova, Associazione per il recupero di animali da laboratorio

Inaugurato il Poliambulatorio di Ca’ Nuova, info e contatti

IL NUOVO POLIAMBULATORIO DI CÀ NUOVA È REALTÀ. UN RISULTATO COSTRUITO CON DETERMINAZIONE: IL TERRITORIO CI HA CREDUTO, NOI ABBIAMO VINTO LA SFIDA

Genova, 18 aprile 2025.

Quella di oggi non è una semplice inaugurazione: è il traguardo concreto di un impegno portato avanti con determinazione per anni. L’apertura del Poliambulatorio di Cà Nuova rappresenta una vera svolta per il quartiere e per tutto il Ponente genovese.

Io in Comune e Alessio Piana in Regione abbiamo creduto fin dall’inizio in questo progetto. Lo abbiamo difeso, rilanciato, sollecitato in ogni sede possibile, convinti che riportare un medico di base e servizi sanitari pubblici ASL in questa zona fosse una battaglia giusta e urgente. Oggi possiamo dire con orgoglio che senza il nostro lavoro politico, questo obiettivo non sarebbe stato raggiunto.

Va ricordato che tutto è partito anni fa da una raccolta firme promossa dal Comitato Cà Nuova, un’iniziativa popolare che ha acceso i riflettori sulle carenze sanitarie del territorio e ha dato il via a un percorso di mobilitazione e pressione istituzionale che abbiamo portato avanti con determinazione e oggi trova finalmente compimento.

Le periferie per noi hanno sempre avuto un’importanza fondamentale: meritano gli stessi diritti, gli stessi servizi, la stessa dignità. È da qui che parte il mio impegno come candidato, ed è qui che continuerò a lavorare, ogni giorno come fatto fino ad oggi.

In aula, con una mozione votata all’unanimità e in altre occasioni, ha chiesto con forza che venisse rispettato l’impegno preso con i cittadini per l’apertura del poliambulatorio: quelle richieste sono rimaste agli atti e sono testimonianza di un lavoro politico che non si è mai fermato, neppure quando sembrava che tutto si fosse arenato. La sanità di prossimità non è uno slogan: è una necessità quotidiana. Con questo Poliambulatorio restituiamo al territorio un servizio fondamentale per migliaia di persone.

Non ci accontentiamo di tagliare nastri: vogliamo continuare a costruire risposte reali ai bisogni delle persone.

Ora con la pubblicazione del nuovo bando per i locali dell’ex supermercato faremo il possibile anche per l’apertura di un negozio di generi alimentari e di prima necessità.

La Lega c’è stata e ci sarà. Sempre dalla parte dei cittadini. Sempre al fianco del territorio.

Continueremo a lavorare ogni giorno, per la gente e i nostri quartieri!

Fabio Ariotti Consigliere Delegato Comune di Genova

Di seguto le informazioni e i dettagli sui servizi del nuovo ambultorio medico:

Da martedì 22 Aprile: attivo Ambulatorio Prelievi ( presente tre giorni alla settimana: martedì, mercoledì e giovedì) dalle ore 7,30 alle ore 9,30 su prenotazione CUP.

Ambulatorio infermieristico (presente tre giorni alla settimana: martedì, mercoledì e giovedì) in accesso diretto dalle ore 10,30 alle ore 12,30 dietro presentazione di prescrizione del medico di medicina generale.


Da Mercoledì 23 Aprile: lo specialista geriatra è presente ogni mercoledì dalle 9,00 alle 12,30 per effettuare visite specialistiche geriatriche e per uso civile, penale, canonico prenotabili, con richiesta dematerializzata del medico di medicina generale con prenotazione CUP. La scelta di questa figura professionale è motivata dal quadro epidemiologico, sulla base dei dati riportati dai Piani Sanitari (nazionale e regionale) e in generale dalla letteratura, che è rappresentato prevalentemente da patologie a carattere cronico degenerativo con tendenza a un sensibile aumento, e anche in considerazione del basso tasso di natalità e dell’elevata percentuale di popolazione anziana.


Da Giovedì 24 aprile: l’assistente sociale è presente il giovedì dalle 9,00 alle 12,30. La consolidata conoscenza delle attività di sportello unico distrettuale ed accoglienza sociosanitaria, permetterà a questa importante figura professionale di intercettare le istanze sociali, sanitarie e sociosanitarie e dare risposta ai cittadini in termini di efficienza organizzativa, semplificazione delle procedure di accesso ai servizi sanitari e o sociali.


Da Martedì 29 Aprile: attivo studio medico di medicina generale che è presente ogni martedì dalla 7,30 alle 12,00. L’MMG incaricato segue già molti pazienti in zona, pertanto la sua presenza agevolerà il contatto portando la cura sempre più vicina al cittadino.


Per il mese di maggio e giugno sono già state organizzate, presso il Poliambulatorio, quattro giornate dedicate alla prevenzione del tumore alla mammella e del tumore alla prostata con consulenze in accesso diretto e gratuito a cura dei senologi e degli urologi Asl3.

L’ambulatorio è aperto al Martedì Mercoledì e Giovedì con orario 7.30-12.30

Le date: orario 14-17 mercoledì 7 maggio urologo, mercoledì 21 maggio senologo, mercoledì 4 giugno urologo, mercoledì 11 giugno senologo.

Contatti: 0108497408

Aggiornamento

Regolamento comunale installazione di impianti di teleradiocomunicazione  (5G) sul territorio cittadino

Regolamento per l’installazione di antenne teleradiocomunicazione (5g) sul territorio del Comune di Genova

Dopo le sedute consiliari che hanno portato alla bozza del testo, prima della votazione finale per avere un regolamento che regolarizzi l’installazione incontrastata di antenne telefoniche in città, le opposizioni hanno abbandonato l’aula.

Premettendo che chi abbandona ha sempre torto, seppur si tratti di un’azione possibile per interrompere i lavori (abbandonare per poi tornare in aula a seduta terminata, ci si reca semplicemente dietro la sala rossa in attesa della conta delle presenze per far saltare il numero legale) un comportamento poco elegante e poco rispettoso nei confronti dell’aula istituzionale, del mandato elettorale e dei cittadini che hanno votato.

La tematica trattata è di notevole importanza, per il presente e il futuro della comunità, della nostra salute e del diritto del singolo cittadino e dell’amministrazione di avere voce in capitolo.

La normativa nazionale vigente non da molto margine decisionale ai territori per contrastare l’installazione di antenne telefoniche, ma dotarsi di un regolamento è un passo fondamentale e uno strumento per regolare seppur marginalmente le richieste di nuove installazioni.

L’adozione di questo regolamento è un passo doveroso, importante, che ha trovato la partecipazione e una certa coesione da parte di diversi consiglieri sia di maggioranza e minoranza e dell’assessore Mascia con la quale collaboriamo su questo tema dall’inizio del mandato (2022).

A livello comunale come Presidente della Commissione Welfare avevo convocato durante il ciclo amministrativo precedente (2017-2022) alcune sedute consiliari dove abbiamo iniziato ad affrontare la questione del 4G, 5G, mai affrontata prima, e dove avevamo ordinato alle compagnie telefoniche di avvertire i municipi e il comune per ogni nuova installazione e anche per le modifiche delle antenne da 4g a 5g. 

E se ci guardiano attorno la città è ampiamente coperta da antenne telefoniche..

In questi due anni di mandato abbiamo affrontato il tema del 5g per alcune installazioni di antenne in città, una su tutte quella nota del promontorio Belvedere a Sampierdarena dove si è rimarcato che il progetto presentato era diverso rispetto a quello che è stato poi effettivamente attuato, un’antenna di 25 metri vicino alle abitazioni e in mezzo al verde. 

La rimozione di quell’antenna è stato un risultato importante di questa amministrazione, probabilmente una delle poche in Italia che ha avviato una battaglia simile e che ha creato un’importante precedente e ha aperto la strada per l’avvio di discussione approfondita sulla questione dell’installazione delle antenne telefoniche.

Nei mesi scorsi avevo votato anche a favore della mozione che chiedeva lo stop dell’innalzamento delle onde elettromagnetiche, e sottolineo che dotarsi di un regolamento è un passo fondamentale e uno strumento per regolare richieste che a causa della normativa nazionale, non da molta margine decisionale da parte dell’amministrazione pubblica. “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale, introdotta e approvata durante il governo giallo rosso M5S, PD, (Conte 2) e accettata purtroppo da diverse forze politiche. Questo non ci da molto margine di manovra. Per questo è necessario un regolamento comunale, che in tutti questi anni in cui nessuno ha mai proposto. Dal 2001 c’è una finestra normativa che consente l’adozione di un regolamento a livello comunale. In questi 24 anni nessuno ha mai fatto niente. Chi non ha mai fatto nulla non può puntare il dito contro chi fa. Chi non ha mai fatto nulla è stato complice purtroppo di chi ha potuto disseminare antenne sul territorio da un momento all’altro, perché il Comune fino ad oggi non ha mai avuto alcun mezzo giuridico per interloquire.

Come ho detto nel mio intervento questo Regolamento in futuro può e deve essere sicuramente migliorato e rafforzato, in base a quello che ci consente la normativa, ma è necessario partire da un testo. 

Come ho detto anche durante la discussione in Consiglio, i cellulari non ci vengono imposti e possiamo spostarli, buttarli ecc, non chiediamo di eliminare la copertura delle telecomunicazioni, ma i cittadini, così come le amministrazioni hanno diritto ad avere voce in capitolo, al principio di precauzione e certezze sulla salute e non imposizione, e avere un monitoraggio dei fattori di rischio e studiare il possibile nesso causale con varie patologie.

Di certo non abbiamo evidenze scientifiche che sia innocuo, e non conosciamo gli effetti a lungo termine, ma abbiamo centinaia di scienziati e medici che dicono che il 5g può essere molto dannoso. Gli strumenti di telecomunicazione li utilizziamo tutti, ma bisogna trovare l’equilibrio giusto.

Dotarsi di un regolamento è un primo passo, e per questo testo ho presentato degli emendamenti poi trasformati in ordini del giorno, che rimangono solo un’indicazione, ma pur sempre un’indicazione votata e approvata dalla giunta e dal consiglio. Tra le proposte ho chiesto il divieto di installazione negli edifici sensibili, scuole, ospedali, RSA, quello sull’obbligo delle compagnie telefoniche di avvertire i municipi e il comune ad ogni nuova installazione e modifica e che ad ogni installazione e che la decisione sulle installazioni di nuove antenne dovrà essere assunta non solo dai residenti nell’edificio interessato all’installazione, ma anche da parte dei residenti negli edifici confinanti da quello interessato con apposite assemblee, incontri ecc.

Al di la dei regolamenti e delle normative, è importante la mobilitazione della cittadinanza in caso di installazioni non idonee, non condivise o che non rispettano i limiti previsti. Come è accaduto nel recente passato, l’unione può fare la forza.

Fabio Ariotti Consigliere Delegato Comune di Genova

https://www.genova24.it/2023/05/antenna-5g-a-belvedere-ariotti-lega-il-progetto-presentato-in-comune-e-diverso-da-quello-realizzato-344700/

https://www.genovatoday.it/cronaca/regolamento-installazione-antenne-5g.html

https://www.facebook.com/ariottifabio/videos/intervista-a-telegenova-su-segnalazioni-5g/621460578445062

https://www.ansa.it/liguria/notizie/2024/05/21/5g-comune-genova-non-si-schiera-contro-aumento-potenza-antenne_1d0e0af9-b9bd-4a42-bd10-0915e6026f60.html

https://www.genova24.it/2024/05/antenne-5g-genova-aumento-limiti-emissioni-386815/

https://www.genovatoday.it/cronaca/antenna-5g-quarto-stop-tar.html

https://www.genova24.it/2023/11/antenna-di-12-metri-in-arrivo-tra-i-palazzi-di-sturla-residenti-sul-piede-di-guerra-raccolte-180-firme-in-due-giorni-364508/#:~:text=Una%20nuova%20antenna%20dedicata%20alla,di%20distanza%20da%20altri%20palazzi.

L’ordine del giorno presentato e votato durante la delibera del nuovo regolamento

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