
Da quando si è proposto come candidato Presidente degli Stati Uniti per il Partito Repubblicano i media mondiali hanno iniziato una campagna contro di lui che probabilmente non ha eguali nella storia, la stessa cattiva informazione che vediamo nei confronti di Putin, altro traditore del nuovo ordine mondiale, così come hanno detto altri leader mondiali, seguaci del politically correct ma che di corretto non hanno nulla.
Chi va contro il sistema composto dai soliti volti dei poteri forti, dalla Nato, dall’Unione Europea, dai finti aiuti umanitari e dalle finte battaglie sul clima, chi mette dei dubbi sulla somministrazione di massa di alcuni vaccini, chi parla chiaro sulla questione terrorismo e medio oriente, viene distrutto dalla stampa internazionale, e non si tratta di una stampa libera, quella è cosa rara, ma di una stampa che deve seguire una strada delineata da questi stessi poteri, perché loro spesso finanziano, e i giornalisti non possono permettersi di perdere il posto di lavoro. Questa è la triste realtà del dio denaro che governa il mondo di oggi, accusano Trump di capitalismo, quando loro per primi sono i più grandi capitalisti che hanno ridotto i popoli alla fame.
Se Donald Trump non avesse avuto a disposizione propri capitali non avrebbe mai potuto sostenere una campagna elettorale vincente, perché le multinazionali, le banche, le lobbies del petrolio erano tutte a favore della Clinton, che non si chiama nemmeno cosi, ma Hillary Diane Rodham e ha utilizzato il nome del marito per pubblicizzarsi meglio. Il marito, lo stesso Bill Clinton che innalzò per primo un grande muro al confine con il Messico, ma ovviamente nessuno lo accusò di razzismo. D’altronde in una situazione mondiale come questa, con la delinquenza e criminalità espansa in ogni angolo della terra, chi dormirebbe con la porta di casa aperta? Niente ipocrisia, e niente accuse gratuite al Messico un paese bellissimo, persone simpaticissime ma con molti problemi legati alla delinquenza. Messico come ogni altro paese, ma giustamente l’immigrazione di massa, incontrollata è una piaga devastante per ogni paese. I grandi della terra che si nascondono dietro propagande di buonismo e accoglienza, hanno grandi interessi nei paesi del terzo mondo, dove la popolazione è schiavizzata dalle multinazionali che depredano le ricchezze minerali ad esempio, e magari appoggiano il dittatore di turno che massacra civili ogni giorno, ma tanto il ritorno economico c’è quindi meglio insabbiare tutto e lasciare tutto così, al massimo la gente che scappa da certe situazioni per cercare fortuna in Europa diventerà anch’essa fonte di guadagno per mafie e associazioni varie che lucrano su ogni essere vivente, visto che l’UE finanzia 35€ al giorno per ogni clandestino o profugo ospitato. Un business enorme, intanto si mischiano i popoli, vedi piano Kalergi, la gente è sempre più povera incazzata e spaesata, e laddove regna il disagio e la guerra tra poveri chi sta in alto governa molto meglio.
Sarà dura abbattere questa situazione, ma intanto diamo all’Italia un governo vero, eletto dal popolo e magari vicino a Trump e Putin, in modo da fare squadra contro una globalizzazione e un capitalismo becero che ha impoverito tutti, questa forza ribelle non dispone di molti capitali ma cosa più importante dispone sempre più dell’appoggio del popolo, e quando il popolo si sveglia e si unisce è dura contrastarlo.
Fanno sorridere le proteste in piazza delle femministe e degli anti Trump, sia chiaro può non piacere, è un personaggio esuberante che ha fatto sparate scomode e a volte fuori luogo, ma forse preferivamo colore che dietro la faccia d’angelo spingevano sul fronte orientale per un conflitto con la Russia? Quante provocazioni deve subire ancora Putin prima che ceda al gioco degli altri? Speriamo non ceda mai, altrimenti ci troveremo nel bel mezzo di una guerra mondiale dove noi ci ritroveremo costretti ad appoggiare la Nato e Stati Uniti, ma con la vittoria di Trump sembra che le cose vadano in direzione opposta, trovando intesa e molti punti in comune con il leader russo. Tornando alle proteste, molte delle quali appoggiate in tutti i sensi da qualche leader politico all’opposizione, le femministe in piazza in tutto il mondo, a parte le immagini di repertorio fasulle per far apparire queste “rivolte” mastodontiche, anche in Italia alcune femministe in piazza a Milano per contrastare il Presidente americano, ma cosa dicono riguardo il trattamento della donna nel mondo islamico ad esempio? No quella è la loro cultura, non bisogna essere razzisti. Così come la macellazione Halal che prevede lo sgozzamento dell’animale, molte forze politiche e finti animalisti non si schierano contro questo metodo, perché è la loro cultura e non si può mettere in discussione. Ragionamenti che fanno rabbrividire, non che i metodi occidentali di allevamenti intensivi siano molto meglio, ma questo era solo un esempio.
L’ipocrisia dilaga tra i sostenitori della politica radical chic e tra i loro esponenti, il giardino biologico di Obama ad esempio, verdura e frutta non trattata, una bellissima cosa ma destinata solo alla loro famiglia, per noi invece aveva in serbo il TTIP che avrebbe invaso le nostre tavole di cibi Ogm geneticamente modificati, veleni e diserbanti di ogni tipo senza nessun limite, cosi da far ammalare altri milioni di europei, intanto le case farmaceutiche amiche poi avrebbero tratto profitto.
E arriviamo al tema sanità, il tanto pubblicizzato Obamacare nasconde risvolti non di poco conto,
mentre Trump annuncia “Assicurazione sanitaria per tutti ” per questo vuole smantellare l’Obamacare che prevede la copertura di una parte dei costi assicurativi per i cittadini meno abbienti, il quale non ha garantito la sanità accessibile per tutti e ha enormi costi per l’economia statunitense.
Mentre la riforma di Trump prevede di obbligare le case farmaceutiche a ridurre notevolmente i costi per farmaci e assicurazioni, in modo da abbassare la spesa e garantire la sanità per tutti. Ancora una volta il neo Presidente degli Stati Uniti si mette contro i poteri forti per garantire più diritti alla popolazione. Le case farmaceutiche finora sono state protette politicamente, adesso non lo saranno più, ha spiegato Trump. È una presa di posizione che si auspicano in molti, staremo a vedere.
Questa mia disamina non è volta a pubblicizzare o elogiare gratuitamente la figura di Trump, non è nel mio interesse, ma mi interessano i punti esposti da Trump, come ad esempio l’aver messo in dubbio la funzionalità della Nato, qui in Italia direi che siamo esausti di questa presenza, che dal dopoguerra invade i nostri territori, molti non lo sanno, ma chiedetelo a chi vive vicino certe basi militari, non voglio rinnegare il passato perché durante l’invasione nazista non so cosa saremmo diventati senza l’aiuto degli americani, ma questo non vuol dire dover diventare uno stato servo di ogni presidente americano che siede alla casa bianca, l’Italia come ogni paese merita la propria libertà e autonomia, più semplicità e scelte che vanno a favore della popolazione non sempre di pochi eletti che si arricchiscono, discorso banale, sentito e risentito, dove molti leader si sono pubblicizzati ma che nessuno ha mai messo in pratica. Staremo a vedere se con questi cambiamenti ai vertici delle nazioni più importanti del pianeta si potrà avere un beneficio tangibile oppure la situazione volendo o non volendo dovrà rimanere sempre la stessa.
Fabio Ariotti